Politica
Gli Europeisti crescono, il 15 a Milano prove tecniche di unità del nuovo centro. Picierno con Spazio Pubblico oltre le 12mila adesioni
Giovani, Big, anche Mario Monti: venti interventi lanceranno il movimento di Falasca, Nahum e Scalpelli
Il centrismo riformista e liberale cresce e aggrega. La manifestazione in agenda per lunedì 15 a Milano, al teatro Franco Parenti, promossa e organizzata dal movimento Europeisti, ha ricevuto oltre seicento adesioni confermate quando mancano cinque giorni all’evento. Il programma è denso e i promotori, riuniti intorno a Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, prevedono un pomeriggio di lavoro intenso. Hanno aderito all’invito di Europeisti due partiti presenti in Parlamento come Azione e il Partito Liberaldemocratico, ma sono tante le associazioni, le fondazioni, le realtà che si uniranno al confronto che ha per titolo “Se tu sei europeista”.
L’elenco dei panelist prevede, con la formula della maratona oratoria, venti interventi più uno. Quello di Mario Monti, europeista dalla fulgida storia. Lo spirito di chi ci sarà è quello di dare forza, gambe, identità a un soggetto politico europeista, convinto di dover dare una identità chiara e forte agli Stati Uniti d’Europa. Tra gli altri, ne parleranno Giuseppe Benedetto, Elena Bonetti, Igor Boni, Carlo Calenda, Carlo Cottarelli, Giuseppe De Mita, lo stesso Piercamillo Falasca, Elisabetta Gualmini, Matteo Hallissey, Luigi Marattin, Andrea Marcucci, il co-promotore Daniele Nahum, Pina Picierno, Martina Riva, Filippo Rossi, Sergio Scalpelli, l’iraniana Rayhane Tabrizi, Sofia Ventura e Gianni Vernetti.
Seguirà i lavori anche Marco Donati, il candidato sindaco del centro riformista premiato con il 20% alle recenti amministrative di Arezzo. Dagli interventi del leader di Azione, Calenda e del Pdl, Marattin, le aspettative dei tantissimi europeisti che puntano sulla costruzione di un soggetto unitario per le elezioni del 2027. Ma sarà anche la prima uscita pubblica di una invitata di peso come Pina Picierno, a una settimana dal suo addio al Pd. Ieri la sua associazione, Spazio Pubblico, ha reso noto di aver superato le 12mila adesioni nei suoi primi tre giorni. Picierno precisa con nettezza la natura della sua iniziativa: «Ho fondato un movimento trans-nazionale, con nuclei di attivisti a Kyiv, in Georgia. Che in tre giorni è stato travolto da una quantità di adesioni pari a 11500. Tra tanti partiti personali, noi vogliamo puntare su una casa aperta, appunto uno Spazio Pubblico dove tenere insieme i riformisti, i liberali, gli europeisti», dice Picierno.
Ci sarà il simbolo alle elezioni? «L’obiettivo è quello di provare a far nascere una cosa nuova, uno spazio politico degli europeisti, democratici e riformisti italiani, necessario dopo lo scivolamento del Pd su posizioni identitarie e massimaliste. Basta turarsi il naso tra il populismo di Giorgia Meloni, che ha fatto scelte sbagliate, e il populismo di Giuseppe Conte. Quando si parla di Ucraina sono sempre poche le forze politiche, fuori dai populismi, capaci di impegnarsi sui valori di difesa della democrazia liberale». Il centro sembra intenzionato seriamente a consolidare il suo spazio politico, e l’entusiasmo che accompagna l’evento di Milano lo attesta con una forza che sorprende anche gli organizzatori.
Secondo quanto dichiarato da Falasca, Nahum e Sergio Scalpelli, lo scenario attuale vede le due principali coalizioni italiane di centrodestra e centrosinistra condizionate da componenti interne anti-europee o filo-russe. Tali forze, argomentano i fondatori, si oppongono all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, contrastano i piani per la difesa comune e rischiano di isolare l’Italia a livello internazionale. L’appello del movimento è dunque rivolto alla “maggioranza silenziosa” dei cittadini italiani per fare emergere un posizionamento nettamente a favore di un’Europa libera e forte. Di questi temi si occupa tra l’altro l’ultimo libro di Calenda, “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”, edito da Piemme, presentato ieri a Firenze. La libertà, spiega Calenda, oggi si difende «con la costruzione di un’Europa armata, unita e indipendente sul piano energetico, le altre potenze mondiali hanno la priorità di smantellare l’Ue e avere accesso a un mercato molto ricco, solo con un’Europa federale si può difendere la nostra prosperità e costruire il futuro».
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