Una squadra di smaltimento degli ordigni esplosivi, si è recata martedì sera nel parco del Palazzo di Holyroodhouse, residenza ufficiale della regina Elisabetta, in Scozia a seguito di una segnalazione della presenza di un esplosivo. L’oggetto trovato è stato messo in sicurezza dalla squadra speciale dopo essere stato esaminato dal Explosive Ordnance Disposal (EOD) e un portavoce della polizia ha confermato che un uomo 39ennne è stato arrestato in quanto sospettato. Sono ancora in corso le indagini sulle circostanze complete ma le ricerche effettuate fino ad ora non hanno rilevato nessuna minaccia per i cittadini.

Sul luogo le ricerche sono durate ore e prima di trovare il probabile esplosivo e ancora oggi, gli artiglieri stanno continuano a ispezionare tutta la zona sia interna che esterna al palazzo. “La caccia all’esplosivo” si è espansa anche sotto le auto e nei sacchetti della spazzatura alcuni passanti incuriositi hanno scattato foto alle forze dell’ordine. Mentre gli artificieri cercavano l’esplosivo, i veicoli della polizia scozzese erano posizionati davanti a diversi ingressi del palazzo, pronti ad intervenire per qualsiasi altra emergenza.

Il palazzo Holyroodhouse si trova vicino al Castello di Edimburgo e non viene utilizzato dalla regina e la sua famiglia solo per eventi statali e intrattenimenti ufficiali ma anche come residenza estiva, infatti la regina trascorre una settimana all’anno in Scozia.

Inoltre, non è la prima volta che la regina Elisabetta II è in “pericolo”. Già nel 1982, un uomo di nome Michael Fagan, scavalcò il muro di Buckingham Palace e si recò nella stanza della regina all’epoca 45enne. L’uomo si intrufolò nel suo letto e quando la regina si svegliò reagì in una maniera del tutto inaspettata. Non si mise ad urlare e chiedere aiuto ma chiamò semplicemente un suo cameriere per chiedergli la colazione quando il domestico arrivò nella stanza e vide l’intruso, fu lui ad avvisare la sicurezza. L’uomo, che ha sempre dichiarato di non voler far del male alla regina ma “tirarla un po’ su di morale”, non fu mai arrestato ma venne portato in psichiatria.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia