“Il prossimo 4 luglio non sarà solo il Giorno dell’Indipendenza, ma verrà ricordato come il Giorno dell’Indipendenza dal coronavirus”. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel suo primo discorso televisivo alla nazione, provando a tracciare una linea sui tempi che porteranno l’America all’immunità di gregge. Il democratico ha anche fatto sapere che ordinerà agli Stati di rendere i vaccini disponibili “per tutti, indipendentemente dall’età e dallo stato di salute”, entro gli inizi di maggio.

Punta a superare il motto di “cento milioni di vaccini in cento giorni” entro il suo sessantesimo giorno in carica, vale a dire entro i prossimi dieci giorni. “Tutti abbiamo perso qualcosa, è stato un sacrificio collettivo – ha aggiunto – ma se resteremo uniti, entro il 4 luglio ci sono buone chance di riuscire a stare nuovamente insieme alla famiglia e agli amici”.

La Casa Bianca ha anche fatto sapere che per le iniezioni verranno coinvolti dentisti, studenti di medicina e veterinari. Dal primo maggio il governo federale lancerà anche un sito per consentire ai cittadini americani di scoprire esattamente dove si trova il centro di somministrazione più vicino a loro.

Biden si è presentato alla nazione forte del piano di aiuti Covid da 1.900 miliardi di dollari appena approvato e firmato. Lo ha definito “l’ossatura” della ripresa americana: prevede il dispiego di ulteriori 4 mila militari nella campagna di vaccinazione, la destinazione di milioni per la riapertura delle scuole con protocolli di sicurezza e il lancio di unità mobili per raggiungere e vaccinare le comunità più remote o disagiate del Paese.

Per l’enorme portata, si tratta di uno dei pacchetti di aiuto più ingenti della storia americana. Un “new deal” che secondo gli analisti del Fondo monetario internazionale “aumenterà il Pil americano fra il 5 e il 6% in tre anni” e aiuterà anche la ripresa mondiale.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.