Non tornano i conti tra Regione Campania e commissariato all’emergenza. I dati in possesso del generale Figliuolo riportano che il 45% degli operatori sanitari è ancora in attesa di ricevere la prima dose di vaccino, mentre stando ai numeri di Palazzo Santa Lucia la percentuale supera il 90%. Il chiarimento è arrivato per precisare – quindi – che la quasi totalità di medici e infermieri campani sta andando verso l’immunizzazione.

L’equivoco nasce perché in base alle tabelle del ministero, sarebbe stato vaccinato con la prima dose solo il 54,49% dei camici bianchi, pari a 96.996, e il 48,60% ha ricevuto anche la seconda dose, su una platea complessiva di circa 178mila persone.

Ma quest’ultimo numero corrisponderebbe in realtà alla somma dei vaccinati con la prima e la seconda dose, visto che il personale sanitario censito ammonta a 98mila e risulta vaccinato al 95%. “Abbiamo trasmetto una rettifica venerdì al ministero, le prossime tabelle saranno aggiornate con i dati corretti”, spiega Angelo D’Argenzio, dirigente dell’ufficio di coordinamento epidemiologico regionale.

Già dando un’occhiata ai numeri delle singole Asl appariva chiaro come il 45% fosse una percentuale troppo bassa: a Napoli 1, ad esempio, risulta immunizzato il 95% dei 4.100 camici bianchi presenti. Sono invece in fase di completamento le vaccinazioni avvenute tramite gli ordini professionali di medici, biologi, psicologi, infermieri, chimici, fisici e veterinari, ferme al 73%.

Un altro fattore che potrebbe influenzare i calcoli e generare incongruenze è il considerare come “totale” sul quale calcolare le percentuali il numero di aventi diritto al vaccino oppure soltanto quelli che hanno dato l’assenso. Ad esempio gli over 80 vaccinati in Campania con la prima dose sono 150mila e rappresentano il 49,58%, quota che però salirebbe di molto se il calcolo si facesse soltanto sulle adesioni, ossia sui 235mila che si sono registrati sulla piattaforma regionale.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.