Passata la prima ondata di vaccinazioni ora i romani stanno vivendo il caos del richiamo. File, attese e problemi stanno portando all’esasperazione tutte le persone che avevano fatto la prima dose un mese o un mese e mezzo fa. Il risultato è quello accaduto questa mattina a Cinecittà: più di cinquanta persone – tra cui moltissimi anziani – in coda e l’intervento dei vigili per evitare che la fila bloccasse il traffico. Un caos vero aumentato dai continui slittamenti delle date: inizialmente i richiami dovevano esser fatti entro 21 giorni, poi si è arrivati a 31 ma in molti hanno avuto altri rinvii. Il problema è anche quello delle convocazioni: c’è stata una concentrazione di appuntamenti alle ore 9  e si è andati in overbooking. Già, perché spesso le persone in attesa di vaccino venivano da altre regioni. “Quello che era un modello nella prima fase di vaccinazione – spiega Giuseppe Tapirello, in fila dalle 7 del mattino con la moglie – si è trasformata in un inferno nel secondo appuntamento”. Dalla Regione si difendono dicendo che “il sistema Lazio per le vaccinazioni è un modello vincente, sicuramente in questi giorni di caos qualche disagio è normale”.
OPEN WEEK
Da oggi partono le prenotazioni con il ticket virtuale per le vaccinazioni “libere” dai 18 anni in su che saranno fatte in 50 Hub della Regione dal 2 al 6 giugno con il vaccino anglo-svedese AstraZeneca. Da lunedì 7, però, si riprenderanno le classi d’età aprendo quasi certamente le prenotazioni sul portale della Regione per gli over 30 entro la metà del mese. E su questo il Lazio manterrà la libertà di scelta e dunque le persone potranno continuare a decidere con quale vaccino immunizzarsi. Nel mezzo c’è da considerare la discesa in “campo” delle farmacie, dei pediatri per i ragazzini dai 12 anni in su e il lavoro che continuerà negli ambulatori dei medici di famiglia, chiamati soprattutto a convincere e immunizzare tutti gli “scettici” che hanno più di 50 anni e che finora, pur essendo state aperte da tempo le prenotazioni per la loro classe, non hanno preso un appuntamento. Fosse per il Lazio le vaccinazioni molto probabilmente sarebbero già concluse ma c’è da tenere conto delle forniture delle dosi.

Sofia Unica