Terrore nella serata a Vienna: un commando, secondo le prime ricostruzioni formato da tre assalitori ha messo in atto un attacco nei pressi della sinagoga nel centro della capitale autriaca. Tragico il bilancio: sette i morti, tra cui un poliziotto e un attentatore; almeno 15 i feriti negli ospedali, 7 in gravi condizioni. A riportare i dati il quotidiano Kurier. Secondo alcuni media l’obiettivo era proprio il luogo di culto. Una persona sarebbe stata arrestata. L’attacco sarebbe ancora in corso. La polizia riferisce che l’attacco sia stato condotto in sei diversi punti della città. Le autorità esorta i cittadini a non prestare attenzione alle notizie non verificate. L’Austria aveva negli ultimi giorni adottato nuove restrizioni per contenere il contagio da coronavirus: questa era l’ultima notte prima del secondo lockdown stabilito dal governo.

Uno degli attentatori si sarebbe fatto saltare in aria di fronte alla sinagoga. Altre persone sarebbero comunque ricercata.Le prime notizie che arrivano dalla capitale austriaca sono comunque confuse e anche contraddittorie. “Al momento non si può dire se il tempio della città fosse uno degli obiettivi”, ha scritto in una serie di tweet Oskar Deutsch, presidente delle comunità israelitiche austriache. “Quello che è certo, però, è che sia la sinagoga di Seitenstettengasse che l’edificio per uffici allo stesso indirizzo non erano più in funzione e chiusi al momento dei primi spari”. È stato comunque chiesto ai fedeli di non uscire in strada e di rimanere al sicuro fino a quando le autorità non avranno chiarito i fatti.

 

Secondo le notizie riportate da altre agenzie, ai membri della comunità ebraica a Vienna è stata al contraro data indicazione di rimanere in casa e a tutti gli uomini è stato chiesto di non indossare il copricapo tipico, la kippah. La sparatoria è avvenuta a Schwedenplatz, nei pressi di Seitenstettengasse. Il ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer ha parlato di un “apparente attacco terroristico” che sarebbe ancora in corso. Le linee dei trasporti intanto non fanno più fermate nel primo distretto, circondati dalle forze dell’ordine i grandi magazzini Gerngross, in pieno centro. Il Kronen Zeitung riferiscono di una presa di ostaggi in un ristorante giapponese. Secondo l’agenzia Apa queste voci non hanno alcuna conferma. Sui social circolano video di agenti in assetto anti-sommossa che perlustrano i locali. Nessuna conferma o rivendicazione di alcun tipo è stata sollevata o si può ipotizzare per gli attacchi in corso.

TERRORISMO – L’Europa è ripiombata nella paura del terrorismo di stampo jihadista. La Francia soprattutto: la settimana scorsa tre persone sono state uccise nella cattedrale di Nizza da un attentatore. Nella periferia a Nord di Parigi un insegnante, Samuel Paty, è stato decapitato da un 18enne di origini cecene per aver mostrato delle vignette raffiguranti il profeta dell’Islam Maometto durante una lezione sulla libertà di espressione. Pesa sulla situazione l’alta tensione nelle relazioni tese tra Francia e Turchia. In diversi Paesi musulmani migliaia di musulmani hanno manifestato contro la stretta del presidente francese Emmanuel Macron al cosiddetto “islam separatista”. Al Qaeda del Maghreb si è spinto fino alle minacce: “Uccidere chiunque insulti il profeta è diritto di ogni musulmano – ha detto in un comunicato l’organizzazione terroristica – Il boicottaggio è un dovere ma non è sufficiente” e ha definito Macron “giovane e inesperto, con poco cervello”.