“Ho appena firmato una nuova ordinanza che prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito. Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti.” Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, che annuncia di aver firmato una nuova ordinanza con misure di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus.

Con 481 nuovi casi, il trend è sempre in aumento, soprattutto per via dei contagi che colpiscono gli italiani di ritorno da vacanze all’estero. Alcune Regioni avevano già iniziato a muoversi in autonomia, poi in serata è arrivato l’annuncio del ministro della Salute.

L’esecutivo vuole avere certezze, e rapidamente, sulla salute di chi rientra da questi Stati. “Dobbiamo restare il paese più sicuro al mondo sul piano sanitario – scandisce, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia rivolto ai rappresentanti regionali -. Auspico che ci possa essere con le Regioni una condivisione de metodo da utilizzare nelle prossime settimane”.

Alcune Regioni, a partire dall’Emilia-Romagna, hanno già varato loro ordinanze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, vuole il tampone gratuito per coloro che rientrano dall’estero. Il collega pugliese Michele Emiliano impone invece la quarantena per chi rientra da Malta, Spagna e Croazia: da questi Paesi, negli ultimi 4 giorni, la Puglia ha importato oltre 40 casi. Simile la scelta della Sicilia, che colpisce gli arrivi da Spagna, Grecia e Malta. Emiliano e colleghi, poi, annunciano misure più stringenti sulle discoteche, che comunque dovrebbero anch’esse varate a livello nazionale.

Fa tristemente scuola il caso del locale ‘Seven Apples’ in Toscana: almeno 500 giovani temono di essere rimasti contagiati perché, la notte tra l’8 e il 9 agosto c’era una ragazza pisana, rientrata da una vacanza a Mykonos, che aveva effettuato il tampone ma era uscita senza attendere l’esito, arrivato la mattina successiva con la notizia della positività. Ecco quindi che Firenze imporrà l’obbligo per i gestori delle discoteche di tenere per 14 giorni l’elenco con nomi ed indirizzi dei frequentatori del locale, di misurare la temperatura all’entrata, di indossare sempre la mascherina al chiuso e, nel caso non sia possibile garantire un metro di distanza, anche all’aperto.