“Putin è un mostro sanguinario a capo di un gruppo criminale organizzato”. A dirlo a Strasburgo, nella plenaria del Parlamento europeo, è Yulia Navalnaya, vedova di Alexey Navalny, morto in una prigione dell’Artico russo il 16 febbraio scorso. Un intervento quello della moglie dell’oppositore russo che si chiude con una lunga standing ovation da parte degli europarlamentari. Applaudono tutti tranne il pietrificato Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National di Marine Le Pen e alleato di Matteo Salvini. Navalnaya non è riuscita a trattenere la commozione al termine del suo discorso nel Parlamento europeo. Durissime le sue parole contro il dittatore Putin: “Pensavo che avrei avuto tempo per preparare questo discorso, ma prima abbiamo impiegato una settimana ad ottenere il corpo di Alexey e per organizzare il funerale. Poi ho scelto il cimitero e la bara. Il funerale si terrà dopodomani (venerdì 1° marzo) e non sono sicura se sarà pacifico o se la Polizia arresterà coloro che verranno a dire addio a mio marito”.

Yulia Navalnaya: “Mio marito torturato abusato anche da morto”

“Putin – prosegue – ha ucciso mio marito, Alexei Navalny. Su suo ordine, Alexei è stato torturato per tre anni: è stato fatto morire di fame in una minuscola cella di cemento, tagliato fuori dal mondo esterno. Gli sono state negate visite, telefonate e persino lettere. E poi lo hanno ucciso e anche dopo hanno abusato del suo corpo e hanno abusato di sua madre”. I funerali di Navaly sono in programma venerdì nella chiesa dell’Icona della Madre di Dio a Maryeno, nel sud-est di Mosca, e il suo corpo sarà sepolto nel cimitero di Borisovskoe, aveva spiegato il mattinata la sua portavoce Kira Yarmysh.

Yulia Navalnaya: “Milioni di russi contro Putin, Navalny usava fantasia”

Nel suo discorso, la vedova Navalny prosegue spiegando all’Europa che “in questa lotta avete alleati affidabili, ci sono decine di milioni di russi che sono contro Putin, contro la guerra, contro il male che porta. Non dovete perseguitarli, al contrario, dovete lavorare con loro e con noi. Per molti in Russia e fuori dalla Russia, Navalny rappresentava la speranza in una Russia libera”. Per Yulia Navalnaya Putin può essere spodestato. “Molti hanno la sensazione che Putin non possa essere sconfitto. E in questa disperazione mi chiedono: come posso aiutarvi? Sto pensando a come Alexei risponderebbe a questa domanda. Cercherò di rispondere, ma per farlo devo raccontarvi un po’ com’era lui. Alexei era un inventore. Aveva sempre nuove idee per tutto, ma soprattutto per la politica. All’inizio di giugno ci saranno le elezioni. Molti di voi faranno campagna elettorale, incontrando elettori, rilasciando interviste e girando spot pubblicitari. Ora immaginate che tutto questo sia impossibile. Nessuna emittente televisiva vi farà un’intervista. Nessun denaro al mondo può aiutarvi con uno spot. Tutti gli elettori che si sono presentati alle riunioni saranno arrestati insieme al candidato. Benvenuti nella Russia di Putin. Eppure Alexei Navalny è riuscito a diventare il politico più famoso del Paese. È riuscito a ispirare milioni di persone con le sue idee. E come faceva? Usava la fantasia“, ha sottolineato Navalnaya.

Yulia Navalnaya: perché Putin è un mafioso

Navalny “anche dal gulag di Putin, è riuscito a trasmettere idee per progetti che hanno gettato nel panico il Cremlino. Lui era l’opposto di tutto ciò che era ordinario”. La vedova dell’oppositore russo spiega perché Putin è un mafioso: “Non riuscirete a vincere contro (Vladimir) Putin se penserete di avere davanti una persona di principio, che ha principi morali, che ha delle regole: non è affatto così. E Alexei lo capiva, l’aveva capito già da tempo. Noi abbiamo a che fare non con un politico ma con un mostro sanguinario senza pietà. Putin è a capo di un gruppo criminale organizzato”, ha dichiarato Yulia Navalnaya intervenendo davanti all’Europarlamento. “Bisogna combattere con coloro che aiutano Putin, condurre delle indagini ed esporli, non permettere che possano aggirare le sanzioni. Putin deve rispondere di quello che ha fatto al mio Paese. Deve rispondere di quello che ha fatto con un Paese confinante pacifico. Deve rispondere di quello che ha fatto ad Aleksei. Mio marito non vedrà una meravigliosa Russia del futuro, ma noi dobbiamo vederla. E io farò tutto quello che posso fare affinché i suoi sogni si avverano. Il male soccomberà e un meraviglioso futuro arriverà”. Yulia Navalnaya ha esortato gli eurodeputati a pensare e ad agire in modo nuovo, non le solite “soluzioni noiose”.

Redazione

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