Nicola Zalewski, promessa appena dicannovenne della Roma, estremamente provato, si è difeso dopo una giornata dove un video che lo immortalava ha spopolato sui social. Nel breve filmato il trapper Cristian, in arte Zep Dembo, si ritraeva insieme a Nicola rivolgendosi direttamente al neo allenatore dei giallorossi José Mourinho.

“Macché droga. La musica era così alta che non sentivo neppure quello che diceva”, si è difeso Zalewski. Ma il caso è scoppiato e il giovane attaccante della Roma, appena 19enne, anche se non corrisponde al profilo da ‘bad boy’, è diventato virale.

Nicola sta vivendo un momento difficile. Appena due settimane fa, infatti, la sua vita è stata fortemente scossa dalla morte di suo padre Krzysztof. Per questo motivo il ragazzo, già nel giro della nazionale polacca, aveva rinunciato alla convocazione ed era rimasto a casa, a Poli, nei pressi di Tivoli, dove vive con la mamma Ewa, la sorella e la nonna.

Nel video incriminato, per sovrastare la musica ad alto volume del locale di Monti dove si dice che il trapper sia di casa, si sente urlare Zep Dembo: “Ahó, Mourinho, te dico la verità, stasera st’amico pippa. Ahó Mourinho, stasera pippamo. Stamo a pippa’, José, Stamo a fa’ schifo”. Al suo fianco di vede Nicola insieme a un’altra persona.

Zep Dembo, che gode di una certa popolarità perché legato al famoso gruppo trapper Dark Polo Gang, ha subito reso privato il suo profilo Instagram seguito fino a ieri da circa 22 mila persone e poi ha scritto delle scuse via social: Ho pubblicato una storia con una battuta infelice. È colpa di una mia leggerezza, non corrisponde alla verità e voglio scusarmi con tutti. Mi è dispiaciuto mettere in difficoltà il calciatore della Roma che tra l’altro avevo conosciuto in quel momento perché mangiavamo nello stesso ristorante. Sono contro tutte le droghe, non era mia intenzione offendere nessuno. Mi scuso, soprattutto con quelli a cui ho involontariamente arrecato problemi. Sarò molto più attento a parlare pubblicamente”.

A tutto l’ambiente Nicola negli ultimi giorni è apparso frastornato dal lutto. Negli ultimi anni insieme al padre aveva lasciato Poli per andare a vivere a Trigoria, fino alla prematura scomparsa per malattia dell’uomo, ex piastrellista, che lo ha seguito in tutte le tappe da calciatore fino al rinnovo di contratto col club dello scorso novembre.

Sull’accaduto è intervenuto anche Zibi Boniek, ex romanista ed ex presidente della Federazione Polacca: “Nicola è un bravo giocatore, ma soprattutto un bravissimo ragazzo. Gli parleranno la Roma e Mourinho, ma mi sembra chiaro ciò che è successo. Sta passando un momento di difficoltà, sarà uscito a godersi una serata, a svagarsi con degli amici e ha commesso una leggerezza, una cazzata, come tutti ne abbiamo fatte a 19 anni. Non penso sia giusto esagerare con i giudizi”.

Ieri Nicola è stato contattato dal general manager Pinto e da altri dirigenti, ma la Roma, che ancora non ha reso ufficiale la multa, è vicina al ragazzo contattato anche dalla federazione polacca. Alla ripresa degli allenamenti lunedì, toccherà a Mourinho l’ultima parola.

Gianni Emili