La nuova casa per l’impianto giallorosso potrebbe trovarsi a Roma est. La zona candidata a ospitare il nuovo stadio della Roma sarebbe nell’area di Pietralta. Inizialmente concepita come casa del Sistema Direzionale Orientale (un progetto urbanistico integrato di riorganizzazione e ricollocazione delle infrastrutture direzionali) ora invece potrebbe vedere sorgere il nuovo impianto giallorosso. Si tratta di un’area da 120 ettari che dopo tanti milioni buttati potrebbe finalmente trovare il suo scopo. La Roma sta pensando infatti di riqualificare l’area e i requisiti richiesti dai Friedkin ci sarebbero tutti. Nel quadrilatero tra via dei Monti Tiburtini, via dei Monti di Pietralta, via dei Durantini e via Amoretti c’è infatti spazio per un impianto moderno da inserire nel contesto urbano.

LA NUOVA CASA DEI GIALLOROSSI

A rendere così appetitosa la scelta della zona c’è anche il tema infrastrutture. I collegamenti ci sono grazie alla Metro B, la stazione Tiburtina, la tangenziale, via Tiburtina. In più c’è anche l’allaccio con l’autostrada Roma-L’Aquila. Inoltre non lontano dal futuro impianto, dovrebbe sorgere il moderno centro direzionale voluto dalle Ferrovie dello Stato che comprenderà il futuro quartier generale di FS all’interno di due avveneristiche torri verticali. Il grande ostacolo a questo punto sono i tempi della burocrazia che, la storia recente insegna, non sono sempre civili. Non resta dunque che attendere per la famiglia Friedkin, e capire se lo stadio della Roma potrà prendere questa strada a cominciare dal prossimo voto dell’assemblea per l’addio definitivo al progetto di Tor di Valle.

L’OPZIONE MIGLIORE: TOR VERGATA

L’area di Tor Vergata scelta a suo tempo si troverebbe non troppo lontana dalla vela di Calatrava, la cosiddetta Città dello sport rimasta incompiuta. Quello che manca alla zona sono le infrastrutture su rotaia. Se infatti l’area di Tor Vergata è ben collegata con l’autostrada Roma-Napoli è anche vero che al momento non esiste un collegamento su ferro in grado di trasportare grandi masse di tifosi su mezzi non inquinanti. Una direzione opposta a quella di uno stadio integrato con il territorio ed ecosostenible. Non tutto è perduto, si potrebbe pensare infatti di potenziare una linea già esistente, quella della diramazione sud della linea Roma-Giardinetti e che in un futuro non troppo lontano diventerà (si spera) la Termini-Tor Vergata. E poi c’è il progetto della linea Anagnina-Torre Angela denominata Linea H. Si tratta di una metropolitana leggera con treni più piccoli di delle linee A, B e C, parzialmente in superficie e in parte in sotterranea. Il costo stimato è di 220 milioni per circa 5 o 6 anni di lavori.

Riccardo Annibali