Un grosso incendio è divampato nel porto di Beirut, in Libano, già epicentro della devastante esplosione del 4 agosto scorso in cui morirono 192 persone a seguito dell’esplosione di un deposito in cui era ‘ammassata’ una enorme quantità di nitrato di ammonio, quasi 3mila tonnellate.

Sui social network sono comparsi decine di filmati amatoriali dell’incendio: al momento non sono ancora chiare le cause delle fiamme che si sono alzate dall’area già distrutta dall’esplosione di 37 giorni fa, che provocò oltre 6mila feriti.

Stando alla rete di informazione LBCI, Lebanon Broadcasting Corporation, l’incendio avrebbe coinvolto un magazzino di pneumatici e oli, con esercito e vigili del fuoco sul posto che hanno invitato i residenti ad allontanarsi dal perimetro dell’incendio.

Sempre l’emittente LBCI esclude per ora vittime per l’incendio scoppiato all’ingresso del porto di Beirut.

Il direttore del porto della capitale, Bassem Qaysi, ha però assicurato che “non ci sono rischi di esplosioni al porto di Beirut”, confermando quindi che le fiamme si sono propagate all’interno di un deposito contenente barili d’olio industriale e che l’incendio si è poi allargato al vicino deposito di copertoni di ruote.