Qualcuno a viale dell’Astronomia ha qualcosa da dire? Magari chiedere scusa e dissociarsi? Dalla sede nazionale di Confindustria vige per ora il silenzio sulle parole riferite lunedì 14 dicembre da Domenico Guzzini, Presidente di Confindustria Macerata, nel corso dell’evento online “Made For Italy per la Moda”, che vedeva nel parterre anche il sindaco della città Sandro Parcaroli e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Ma cosa ha detto Guzzini? Nel suo intervento in cui ricordava come il settore si aspettava un “Natale molto magro” a causa dell’emergenza Covid-19, con lo spettro di nuove chiusure imposte dall’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte per impedire l’emergere di una terza ondata di contagi a gennaio, Guzzini si è lasciato andare a parole che hanno attirato critiche feroci.

Parlando del rapporto tra vita privata, chiusure ed economia, Guzzini ha detto: “Le persone sono un po’ stanche di questa situazione e alla fine vorrebbero venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza. Così diventa una situazione impossibile per tutti”.

Parole che in parte non sorprendono: anche il presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, da mesi va ripetendo l’esigenza di riaprire tutto, ma nessuno fino ad oggi dall’associazione rappresentativa delle imprese manifatturiere italiane si era spinto a rilasciare pubblicamente dichiarazioni simili.

Guzzini, travolto dalle critiche, è stato costretto oggi a fare marcia indietro e chiedere pubblicamente scuse per le dichiarazioni espresse nell’evento di lunedì. “Ho sbagliato nei contenuti e nei modi. Parlavo della vita aziendale e delle prospettive del lavoro e invece, preso dalla discussione, ho fatto un’affermazione sbagliata, che non raffigura il mio pensiero né tantomeno quello dell’Associazione che rappresento“, ha precisato Guzzini. “Sono molto addolorato per la mia dichiarazione che, quando ho riascoltato, ho realizzato quanto fosse grave e distante da ciò che penso, cioè che il bene più importante della vita di ognuno di noi siano la salute e la famiglia”, ha aggiunto.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia