Dall’inizio del 2026, sono aumentati a Roma i controlli Atac, e di conseguenza le sanzioni. L’agenzia del trasporto capitolino. ha tracciato un bilancio sull’attività dei verificatori del biglietto nel corso dei primi mesi del 2026. I numeri sono risultati in crescita, confermando il trend positivo registrato già nel 2024.

I controlli nel 2026

Secondo i dati raccolti dall’Atac, nei primi tre mesi del 2026 il numero dei passeggeri controllati è cresciuto del 4% rispetto al primo trimestre del 2025, superando i 927.000, quindi oltre i 10.000 al giorno. Cresciuto anche il numero delle sanzioni, arrivate a quota 45.219, il 2% in più rispetto al primo trimestre del 2025. Sempre in relazione all’anno scorso, sono aumentati dell‘11% anche i ricavi da sanzioni, arrivando a sfiorare 1,8 milioni di euro.

I controlli nel 2025

Complessivamente, nel 2025 Atac ha controllato oltre 3,3 milioni di passeggeri, emettendo 180,808 sanzioni amministrative. E’ stato del 6-7% sui mezzi di superficie invece il tasso di evasione riscontrato nel 2024, calcolato come rapporto tra passeggeri controllati e sanzioni elevate. Statistica che scende al di sotto del 3% nelle metro, grazie alla presenza dei tornelli fisici. Nel 2024, sono invece state elevate 179,417 multe con incassi in costante aumento, mentre nel 2019 l’Atac aveva raccolto 5.186.00 euro dalle multe. Tralasciando gli anni del covid, nel 2022 il bilancio è stato 5.972.000 euro, 6.479.00 nel 2023 e 6.600.000 nel 2024. Il tasso medio di evasione accertata nel 2025, invece, è stato pari al 5,4%, dato in linea con quello degli anni precedenti. Risultati che, scrive l’azienda, “confermano il trend di miglioramento dei processi che l’azienda ha messo in campo per scoraggiare i fenomeni di evasione e quindi tutelare chi compie il suo dovere e paga la tariffa“.

Sanzioni pagate in pochi giorni

Inoltre, grazie all’introduzione di PagoPa e del POS per il pagamento immediato delle sanzioni, nel 2025 il 61% dei verbali redatti sono stati pagati entro cinque giorni. Un risultato che assume un’importanza notevole, non solo per l’entità degli incassi, che hanno superato i 6 milioni di euro l’anno scorso, ma anche l’efficacia nel riscuotere le sanzioni, procedura non scontata. Non a caso, la stessa Atac ha annunciato di voler affidare ad un privato le operazioni di riscossione delle sanzioni non pagate. In una nota, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, ha dichiarato:

I risultati di Atac sull’evasione tariffaria rappresentano il segno tangibile di una svolta radicale nella gestione del trasporto pubblico della Capitale. Ringrazio per questi risultati i vertici dell’azienda, il personale ispettivo e tutte le lavoratrici e i lavoratori Atac per lo straordinario lavoro svolto. L’aumento del 4% dei passeggeri controllati nel primo trimestre 2026 e l’incremento dell’11% sui ricavi delle sanzioni dimostrano che la macchina dei controlli funziona a pieno regime e che la strada dell’innovazione tecnologica che abbiamo intrapreso è quella corretta. Inoltre, il dato del 61% dei verbali pagati entro i primi cinque giorni tramite PagoPa e POS a bordo certifica che, quando si offrono ai cittadini strumenti moderni, l’efficacia della sanzione diventa immediata“.