Il condizionale è d’obbligo visto i precedenti, ma la maggioranza avrebbe scelto il nome del commissario per il risanamento dei conti della sanità calabrese. Si tratta di Francesco Paolo Tronca, giudicata dall’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte la più adeguata a gestire la complicata situazione calabrese, reduca da 11 anni di commissariamento e soprattutto dalla querelle nata a seguito delle ‘dimissioni’ di Saverio Cotticelli, Giuseppe Zuccatteli e dalla rinuncia di Eugenio Gaudio.

Palermitano, 68 anni, ha mosso i suoi primi passi nella Guardia di finanza, poi nel corso della lunga carriera ha svolto, da prefetto, importanti incarichi, non ultimo la gestione commissariale del Comune di Roma, dopo la decadenza del sindaco Ignazio Marino, nel 2015. Uomo delle istituzioni, dal pugno di ferro ma con forti capacità di mediazione.

La scelta di Tronca, secondo LaPresse, è stata valutata anche in base ad altri aspetti, come la sua predisposizione alla gestione manageriale, perché in Calabria serve innanzitutto rimettere in sesto le finanze di un settore determinante, soprattutto in un periodo di forti difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19, dopo anni di cattiva gestione politica e commissariamenti non incisivi. 

Tronca, inoltre, è stato visto a pranzo con il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in un ristorante della zona di Teatro Marcello. La nomina potrebbe arrivare nelle prossime ore, si attende infatti che Tronca sciolga la riserva sull’incarico. 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.