Appena sei mesi e poi la revoca. Tanto è durato l’incarico di direttore della divisione approfondimento della Rai di Mario Orfeo, già direttore generale a viale Mazzini e nel maggio 2020 nominato direttore del Tg3, prima dell’incarico di numero uno degli approfondimenti Rai dello scorso novembre.

La notizia, anticipata dal sito Dagospia, è stata confermata all’agenzia LaPresse da fonti vicine a viale Mazzini. A deciderlo è stato l’amministratore delegato della tv pubblica, Carlo Fuortes. Secondo Dagospia “la goccia di veleno che ha fatto traboccare il vaso tra i due: l’ultimo cda Rai è saltato perché l’ex direttore generale non ha scodellato il suo palinsesto”. In particolare tra i motivi della revoca di Orfeo potrebbe esserci il ‘caso Berlinguer‘, la conduttrice del programma di approfondimento di Rai3 ‘Cartabianca‘, il talk show da settimane nel mirino della critica per il largo spazio dedicato a ospiti considerati “filoputiniani”.

Una scelta che ha subito infiammato i corridoi di viale Mazzini. Il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, ha subito chiesto spiegazioni all’AD Fuortes per la decisione: “Fuortes chiarisca ai cittadini che pagano il canone e al Parlamento se la notizia risponda al vero, quali siano le motivazioni dietro questa eventuale rimozione e come intenda intervenire a brevissimo su uno dei ruoli più delicati dell’azienda”.

Parliamo dell’informazione, che rappresenta – prosegue Anzaldi – la missione più importante del servizio pubblico pagato da quasi 2 miliardi di euro dei cittadini: possibile che non ci sia nessuna trasparenza? Peraltro siamo in piena Par Condicio elettorale, a pochi giorni dal voto per il Referendum sulla giustizia e per le amministrative”, aggiunge il segretario della Vigilanza.

Dopo la diffusione della notizia è intervenuto anche il senatore Alberto Barachini, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che ha annunciato che prossimamente lo stesso Fuortes verrà ascoltato per capire le ragioni della revoca.

La sostituzione della direzione di un settore di rilevanza strategica per l’informazione pubblica, peraltro in periodo di par condicio elettorale, non può avvenire senza che vengano rese note le motivazioni che hanno portato a tale determinazione nonché le azioni che l’azienda intende mettere in atto per procedere rapidamente alla copertura di questa posizione così delicata”, è la posizione di Barachini.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia