Movimento 5 Stelle e Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau, sarebbero pronti a dissotterrare l’ascia di guerra sulla battaglia che da tempo ormai li vede su fronti opposti per la gestione dei dati degli iscritti della piattaforma gestita dal figlio del co-fondatore Gianroberto.

Le trattative per arrivare ad un accordo hanno avuto una accelerata dopo la sentenza del Garante della privacy che ha intimato a Rousseau di consegnare i dati entro cinque giorni. 

A confermarlo è l’annuncio arrivato ai deputati da parte del direttivo del gruppo M5S alla Camera. “In queste ore si sta lavorando per la riconsegna dei dati come ingiunto dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, su cui vi aggiorneremo prima possibile” avvisa il direttivo che chiede pertanto ai deputati “di evitare interviste, commenti, post e dichiarazioni sul tema nei prossimi giorni”.

Per arrivare ad un accordo tra le parti si sarebbe mosso in prima persona Beppe Grillo, garante e fondatore dei 5 Stelle, che avrebbe chiesto ai ‘big’ del partito di trattare con Casaleggio e trovare una via d’uscita ad una situazione sempre più imbarazzante e complessa, che avrebbe potuto anche compromettere l’esito delle prossime elezioni amministrative con ricorsi pendenti nei tribunali.

Intesa tra le parti innanzitutto economica: la consegna dei dati degli iscritti potrebbe costare al Movimento tra i 200 e i 250mila euro, meno dei 450mila euro chiesti da Davide Casaleggio per saldare i debiti dei pentastallati nei confronti della piattaforma. Secondo il Corriere della Sera la somma verrà pagato in ‘rate’, una prima più corposa e poi le altre più piccole e coperte da garanzie. 

La speranza all’intento del Movimento è di chiudere l’accordo tra domenica e lunedì: subito dopo verrà convocato l’assemblea degli iscritti per modificare lo Statuto e far partire quel neo Movimento guidato dall’ex premier Giuseppe Conte. 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia