L’udienza sul caso Gregoretti riprende il 20 novembre. E si allarga: saranno sentiti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri (e all’epoca dei fatti vice primo-ministro e ministro allo Sviluppo Economico) Luigi Di Maio e l’attuale ministra degli interno. “Sono soddisfatto – ha detto Salvini – non ho agito da solo. Ma Conte e i ministri sono innocenti come me”. La richiesta di chiamare in Tribunale Conte e i ministri è stata avanzata dagli avvocati del leader della Lega. E quindi il gup di Catania Nunzio Sarpietro. Il premier Conte si è detto “ovviamente a disposizione, ci mancherebbe; quando la magistratura chiama, anche un responsabile politico deve rispondere”.

L’ARCHIVIAZIONE – La Procura di Catania ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona per non aver fatto sbarcare, tra il 27 e il 31 luglio 2019, quando era ministro dell’Interno e vice-primo ministro, lo sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti.

In aula, per l’accusa, è presente il sostituto procuratore Andreas Bonomo. L’udienza davanti al gup Nunzio Sarpietro sta proseguendo con l’intervento dell’avvocato Giulia Bongiorno per la difesa. La difesa del segretario leghista ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste sul caso e un’eventuale audizione dell’attuale titolare del Viminale Luciana Lamorgese.

LE MANIFESTAZIONI – Cominciata la manifestazione, con circa 500 persone, contro Salvini organizzata dal coordinamento mai con Salvini Sicilia. Mobilitazione anche della destra. Prima dell’udienza preliminare caffè con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, e Antonio Tajani, leader di Forza Italia. “Grazie davvero a Giorgia Meloni e ad Antonio Tajani che questa mattina a Catania, prima dell’udienza in tribunale, mi hanno portato la loro solidarietà e il sostegno delle comunità politiche che rappresentano”, ha scritto il leader leghista in un tweet.

 

Tutt’altro che pieno il piazzale del porto dov’è stato allestito il palco con la gigantografia “Processate anche me”. Non è riuscita la cosiddetta Pontida catanese. Sul web è stato lanciato, dai sostenitori del leader del Carroccio, l’hashtag #ioStoConSalvini. Lo stesso ex ministro si dice sereno e posta su Twitter: “Giudice da più di un’ora in Camera di Consiglio per prendere la sua decisione. Sapete che sono tranquillo e sereno come non mai??”