L’attacco che ha provocato 12 vittime a Kherson e in Donetsk attuato dai russi con droni d’attacco shaed e gerbera lanciati sfruttando anche il territorio bielorusso. Nella fase attuale della guerra ucraina sta emergendo infatti un nuovo ruolo bielorusso mediante il monitoraggio da parte ucraina degli attacchi russi con droni. Una parte significativa degli attacchi su Kiev e Zhitomyr e sull’Ucraina del nord e occidentale proviene da droni russi che con la connivenza del governo di Minsk attraversano la Bielorussia per poi colpire l’Ucraina: nelle settimane recenti si è registrato un aumento esponenziale di questi attacchi che saturano la difesa aerea ucraina sommandosi agli attacchi missilistici da lunga distanza.

La notizia è confermata da Ukr.Net (fonte: Unian.Ua 6 giugno 2026) e viene proprio dai Servizi Segreti Ucraini e dai Servizi di Frontiera. Attualmente la maggior parte dei droni russi contro l’Ucraina tranne quelli delle regioni orientali oltre il Dniepr, giunge dal territorio Bielorusso. Come è noto gli ucraini, per evitare nuovi attacchi terrestri diretti verso Kiev hanno rafforzato le difese a nord sul confine con la Bielorussia, in particolare nelle zone boschive e di laghi vicine ai confini bielorussi e poste a nord di Kiev. I polacchi a loro volta hanno rafforzato le difese poste in prossimità dei confini bielorussi sino a costruire un vero e proprio muro difensivo supportato anche dal recente incremento dell’esercito polacco voluto dal governo di Varsavia. In risposta alla tattica russa di attacco mediante la Bielorussia l’Ucraina, secondo quanto ha dichiarato Serhiy Beskrestnov, Consigliere del Ministro della Difesa Ucraino Mychajlo Fedorov è pronta a sua volta a agire militarmente e a colpire target militari in Bielorussia ( fonte: Unian.ua 1 giugno 2026) se necessario se i droni Shaed verranno lanciati partendo da nuove basi di lancio, dal territorio bielorusso:questo stato delle cose di fatto crea i presupposti per un coinvolgimento diretto di Minsk nel conflitto. D’altra parte già nella prima fase della guerra in Ucraina l’invasione avvenne anche dalla Bielorussia con l’attacco a Kiev da nord poi respinto dopo violenti combattimenti grazie alla reazione dell’esercito ucraino guidato dal generale Valerij Zalužnyi.

Significativamente questa ondata di droni dalla Bielorussia coincide anche con le recenti dichiarazioni bellicose del ministro degli esteri russo Sergrei Lavrov che deplora il mancato rispetto da parte americana dei patti di Anchorage relativamente a una risoluzione concordata fra Usa e Russia della guerra ucraina: Lavrov paradossalmente protesta (fonte: New Voice of Ukraine) perché gli americani non hanno imposto la capitolazione a Kiev. La Bielorussia è il paese che ha dimostrato una ambivalente ambiguità fin dall’inizio del conflitto mantenendosi solo formalmente fuori dal conflitto stesso, ma ospitando annualmente le imponenti esercitazioni russe bielorusse quadriennali Zapad West, le ultime lo scorso anno in settembre in 41 poligoni. Il 26 maggio 2026 inoltre il ministro della difesa russo Andrey Belousov ( fonte Aa.com.tr) ha ispezionato le truppe del contingente russo West in Ucraina chiamato anche esso Zapad, una parte minore ma da non trascurare delle truppe russe si trovano tuttora in Bielorussia, apparentemente solo per potenziali esercitazioni ma utilizzabili in qualunque momento se opportunamente incrementate, per minacciare da nord l’Ucraina riaprendo il fronte iniziale della guerra.

La Russia infine sta proseguendo a partire dal costante dialogo fra Lukashenko e Putin i suoi sforzi per indurre la Bielorussia a un coinvoligimento diretto nella guerra. Minsk dispone, operativo fin dal luglio 2024, anche di un considerevole arsenale di deterrenza di armi nucleari tattiche russe gestito da reparti militari coinvolti nelle esercitazioni congiunte più recenti nel maggio 2026: manovre di esercitazioni sulle armi tattiche nucleari montate sulle postazioni mobili con vettori Iskander M. L’Ucraina a sua volta in caso di movimenti di truppe bielorusse verso l’Ucraina userebbe contro di esse i suoi droni. La guerra tecnologica dei droni dunque si sta di fatto con gli attacchi di droni attraverso il territorio bielorusso spostando sul lato occidentale del conflitto complicando ulteriormente la situazione.