Ha definito “demenziali” gli orientamenti del governo sulla non obbligatorietà dei testi sierologici per il personale scolastico e sulla misurazione (a casa) della temperatura degli studenti. A dieci giorni dal voto per le Regionali, Vincenzo De Luca continua ad attaccare le decisione del Governo nazionale e rivendica l’operato della sua Campania.

“Siamo l’unica regione in Italia dove i il test sierologico per il personale scolastico è obbligatorio. Ad oggi siamo a 65mila test, ringrazio docenti e non docenti che con grande senso di responsabilità stanno partecipando a questa campagna di screening”. L’obiettivo resta però quello di “arrivare a 130mila test e la proroga dell’anno scolastico (24 settembre, ndr) deve servirci anche a garantire la possibilità di fare il test a tutto il personale scolastico”.

Intervenuto a Serre (Salerno) per l’inaugurazione di poliambulatorio, De Luca ha attaccato la ministra Lucia Azzolina: “L’orientamento del Ministero è che i test sierologici o i tamponi per il personale scolastico sono facoltativi e la temperatura degli studenti bisogna misurarla a casa. La Regione Campania ha ritenuto questi orientamenti demenziali, quindi è l’unica Regione d’Italia dove il test per il personale scolastico è obbligatorio. Sulla temperatura la Regione si è fatta carico di un problema che riguarda il Ministero e abbiamo deciso di dare 3mila euro a ogni preside per comprare un termoscanner per misurare la temperatura ai ragazzi, evitando di sovraccaricare le famiglie. Stiamo facendo ancora in queste ore scelte difficili ma che ci servono a garantire la sicurezza delle nostre famiglie”.

Nonostante l’aumento cospicuo dei contagi nelle ultime settimane, per De Luca l’emergenza coronavirus resta sotto controllo: “Oggi la Campania è la regione che ha il numero di decessi più basso d’Italia in relazione alla popolazione residente. Potevamo avere un’ecatombe, abbiamo retto e dato una prova straordinaria di capacità amministrativa”.

“Abbiamo reso obbligatorio il test sierologico e il tampone a tutti i cittadini campani provenienti dall’estero e dalla Sardegna. Questo – ha spiegato il governatore – ha significato avere un aumento del numero dei positivi. Se li rintracciamo oggi, salviamo la regione tra un mese. Se non li avessimo individuati, tra un mese avremmo chiuso la Campania. Non so come fanno in altre parti d’Italia, sono tutti tranquilli, stanno girando tutti quanti. Vedremo tra un mese e mezzo quello che succederà al Nord“.

IL BOLLETTINO DEL 10 SETTEMBRE – In Campania, su 7.482 tamponi analizzati, sono 180 i positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, di cui 73 casi di rientro da fuori regione o connessi a precedenti positivi da rientro; 31 i guariti e un decesso. A comunicarlo l’Unità di crisi della Regione. Il totale dei contagi, da inizio pandemia, sale a 8.760e il numero delle persone decedute è, attualmente, 450. I guariti sono 4.568, di cui 4.564 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Il totale dei tamponi eseguiti è 481.767.