Il coronavirus fa un’altra vittima tra i detenuti. Si tratta di un 59enne, detenuto nel carcere di Voghera, in provincia di Pavia. A farlo sapere è Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria (Spp). Si tratta del secondo detenuto morto in Italia dopo il 76enne, Vincenzo Sucato, morto nel carcere di Bologna. Nello stesso carcere di Voghera si era verificato il primo caso di detenuto positivo al Covid-19.

L’uomo non era affetto da altre patologie. Aveva cominciato ad accusare i sintomi del contagio a inizio marzo. Il detenuto è morto a Milano, dov’era stato ricoverato prima all’ospedale San Paolo e poi al San Carlo in terapia intensiva. Era stato arrestato lo scorso 12 dicembre, secondo quanto riferito sempre da Di Giacomo, con “l’accusa di ingerenze mafiose nelle elezioni amministrative di Perugia del 2014”. Stando agli inquirenti “era un soggetto di spicco e referente della cosca tra Passo di San Leonardo di Cutro operante sul territorio umbro”.

Di Giacomo lancia un appello dicendo che questo secondo decesso “aumenta l’attenzione da parte nostra ancora di più sul contagio all’interno degli istituti della nazione dal Covid-19”. E continua: “Sono molti gli istituti in Italia che sono oramai in enorme difficoltà per il propagarsi del virus tra i detenuti e i poliziotti. Bologna, Verona, Voghera e Pisa sono solo alcuni delle carceri in cui i contagi si contano a decine da una parte e dall’altra; solo a Verona ci sono 50 contagiati tra poliziotti e detenuti”.

Secondo gli ultimi dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) sono 58 i detenuti contagiati e 178 gli operatori di polizia penitenziaria, di cui 18 ricoverati, una ventina in caserma e il resto in isolamento domiciliare. Situazione piuttosto delicata nel carcere di Torino, alle Vallette, dove sono risultati positivi 23 tamponi.

Sono stati molti gli appelli a prestare attenzione alla situazione nelle carceri, tra cui quelli di Papa Francesco, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Cassazione, della Giunta delle Camere Penali, di associazioni di volontariato. Radio Radicale ha annunciato per Pasqua la sesta marcia dell’amnistia, che vista l’emergenza si terrà via radio.