Più convincente Emmanuel Macron, Marine Le Pen più sicura rispetto alla dèbacle dibattito di cinque anni fa. È stato un duello-fiume, durato oltre due ore e mezza, quello andato in onda ieri sera sulla televisione francese in vista del ballottaggio di domenica per le presidenziali. Il sorteggio ha assegnato la prima domanda alla candidata del Rassemblement National. I temi: la guerra in Ucraina, l’Europa, la Germania, l’energia, l’ambiente, la sicurezza, l’immigrazione, il radicalismo islamico.

Macron ha accusato Le Pen di “dipendere dal potere russo” attaccando la candidata per i suoi rapporti con Putin e per aver riconosciuto l’annessione della Crimea nel 2014. Le Pen ha definito “inammissibile” l’invasione ma criticato le sanzioni sul gas e petrolio russi. La campagna elettorale si chiude domani: nel penultimo giorno di corsa all’Eliseo la scelta dei due candidati è stata per incontrare i francesi nelle regioni più popolari e più povere della Seine Saint Denis e degli Hauts de France.

“Penso di avere tutte le chance per vincere”, ha detto Le Pen in merito al ballottaggio di domenica, convinta che “i francesi si mobiliteranno per porre fine a un primo mandato devastante”, ha insistito facendo leva come nel dibattito sui temi economici. Ha definito il Macron del faccia a faccia come “fedele a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante … credo che non abbia stupito nessun francese”. Per il suo ultimo comizio elettorale Le Pen domani sarà ad Arras, nel Pas-de-Calais, dipartimento che al primo turno ha votato massicciamente per lei.

Macron invece al dipartimento di Seine Saint Denis, periferia a nord della Capitale Parigi con il tasso di povertà e di delinquenza più alto della Francia metropolitana. E anche quello con il maggior tasso di astensionismo al primo turno delle elezioni. “Saint-Denis arrabbiata si è stancata della miseria”, lo striscione di contestazione apparso all’arrivo del Presidente uscente. Stasera Macron sarà ospite del Tg delle 20 sull’emittente France 2 e domani terrà il suo ultimo comizio a Figeac, nel Lot.

Per il sondaggio condotto dall’Elabe Institute per BFMTV e L’Express circa il 59% dei telespettatori ha premiato come “vincitore” del duello televisivo il presidente uscente contro il 39% a favore della candidata di estrema destra. Gli ultimi sondaggi assegnano a Macron una vittoria tra 54 e 56,5% delle preferenze – molto meno rispetto al 66,1% del 2017. Per quanto riguarda i tempi, secondo un’indagine Ipsos/Sopra Steria, tra quanti voteranno per Le Pen il potere d’acquisto è la prima preoccupazione (65%), seguito dall’immigrazione (53%) e dalla delinquenza (32%). Per l’elettorato di Macron, il 49% è preoccupato per il potere d’acquisto, il 44% per la guerra in Ucraina davanti all’ambiente (36%).

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.