Candidati scelti in ritardo“. Questo, secondo il leader della Lega Matteo Salvini, il principale motivo della sconfitta del centrodestra alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre che hanno riguardato oltre 12 milioni di italiani per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali. Centrosinistra verso il trionfo al primo turno a Milano (con Giuseppe Sala), a Napoli (con Gaetano Manfredi) e a Bologna (con Matteo Lepore). Verso il ballottaggio Roma (Michetti per il centrodestra e Gualtieri per il centrosinistra) e Torino (Lo Russo per il centrosinistra e Damilano per il centrodestra).

“L’anno prossimo voteranno 25 città importanti, tra cui Genova, Palermo, Parma, Padova, Lecce: il centrodestra ha il dovere di individuare i suoi candidati il prima possibile. Entro novembre dobbiamo scegliere con gli amici Giorgia e Silvio: candidati civici o non civici, per avere almeno 5 mesi di tempo per presentarli e far conoscere i programmi” ha spiegato Salvini, ospite dello speciale Tg1. “L’insegnamento tratto- aggiunge- è scegliere presto e insieme. Nessuna scusa, dove si è perso, si è perso per demeriti nostri. Come Lega abbiamo più sindaci di ieri pomeriggio. Il centrodestra unito vince ma deve essere unito sul serio“.

Poi aggiunge: “Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta”. Sui ballottaggi in programma il 17 e 18 ottobre a Torino e Roma “Lega e centrodestra sostituiscono i cinque stelle e quindi avremo 15 giorni di tempo per un cambiamento epocale”.

Se qualcuno usa questo voto per abbattere un governo di unità nazionale, fa qualcosa di irresponsabile. Se Pd e M5S non si trovano a loro agio al governo, si facciano pure da parte, noi siamo qua e qua rimaniamo” ha poi aggiunto Salvini che probabilmente ha imparato la lezione dopo il delirio di onnipotenza successivo alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo nel 2019, culminato poi con la caduta del primo governo Conte. “Il presidente Mattarella ci ha chiesto di rimboccarci le maniche per ricostruire questo Paese dopo il Covid e questo noi faremo fino in fondo”, ha aggiunto che poi si dice “contento di essere il primo politico, perché io ci metto la faccia sempre e comunque”.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.