La guerra in Ucraina è giunta ormai al 108esimo giorno e sul campo proseguono durissimi gli scontri nel Donbass, ormai diventato vero epicentro del conflitto con la volontà del Cremlino di conquistare definitivamente la regione già parzialmente controllata dai filo-russi ormai dal 2014.

Sul piano della diplomazia la situazione resta di stallo, con le trattative tra Kiev e Mosca ormai ferme. A gettare ulteriore benzina sul fuoco è in realtà la decisione di un tribunale della sedicente Repubblica Popolare del Donetsk di condannare a morte i britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner e il marocchino Saaudun Brahim, foreign fighters che combattevano per l’esercito ucraino. Un processo che per l’Onu è “un crimine di guerra”.

Da Kiev invece il presidente Zelensky rilancia l’appello all’Occidente di fornire nuove armi pesanti e munizioni, sempre più scarse. “La Russia vuole distruggere ogni città, ma l’esercito ucraino sta facendo di tutto per fermare le azioni aggressive degli occupanti. Per quanto possibile. Fin quando ci saranno armi pesanti e artiglieria moderna: tutto ciò che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere ai nostri partner”, ha detto il presidente ucraino. 

La diretta

ORE 20:50 – PUTIN FIRMA LEGGE CONTRO SENTENZE CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UOMO – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge in base alla quale la Russia non è tenuta a rispettare le decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo. Lo riporta il portale ufficiale di informazioni legali, riferisce la Tass.

In base alla nuova normativa le sentenze della Corte contro la Russia adottate dopo il 15 marzo 2022 (data in cui Mosca ha annunciato l’uscita dal Consiglio d’Europa) non saranno attuate, mentre i risarcimenti secondo le sentenze della stessa Corte saranno effettuati solo in rubli e solo a conti in banche russe. L’ufficio del procuratore generale russo potrà effettuare pagamenti secondo le decisioni della Corte fino al 1 gennaio 2023.

ORE 20:10 – SCHOLZ PIANIFICA VIAGGIO CONGIUNTO A KIEV CON DRAGHI E MACRON – Olaf Scholz, il cancelliere tedeco, starebbe pianificando un viaggio congiunto a Kiev con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e con il presidente francese, Emmanuel Macron, prima del vertice del G7, che inizierà il 26 giugno.

A riferirlo è il sito del giornale tedesco Bild am Sonntag citando ambienti governativi ucraini e francesi.

ORE 19:40 – INCENDIO NELL’IMPIATO AZOT DI SEVERODONETSK DOPO BOMBARDAMENTI RUSSI – Bombardamenti russi sull’impianto chimico Azot nella città di Severodonetsk hanno provocato lo scoppio di un violento incendio dopo una perdita di tonnellate di petrolio. Lo ha denunciato il governatore del Lugansk Serhiy Gaidai alla tv nazionale, senza specificare se l’incendio sia stato spento. Nell’impianto sono rifugiate circa 800 persone.

ORE 18:30 – A MARIUPOL PIAZZA DELLA LIBERTA’ DIVENTA PIAZZA LENIN – A Mariupol i russi hanno ribattezzato Piazza della Libertà in Piazza Lenin. Lo ha annunciato il consigliere del sindaco della città Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Gli occupanti hanno cambiato il nome della piazza e hanno issato il loro tricolore”, ha aggiunto postando le foto.

ORE 17:10 – SECONDO L’ONU SONO 7,3 MILIONI GLI UCRAINI FUGGITI ALL’ESTERO – Sono 7,3 milioni gli ucraini fuggiti all’estero a seguito della guerra, più della metà di loro si trovano in Polonia. Sono i dati aggiornati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Gli sfollati interni sono più di 7 milioni. Prima dell’invasione russa l’Ucraina contava 37 milioni di abitanti.

ORE 16:35 – VON DER LEYEN VISITA MILITARI UCRAINI FERITI – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi in visita a Kiev, si è recata in un ospedale dove sono ricoverati i soldati ucraini feriti in battaglia. “Nonostante le ferite, il loro spirito e la loro determinazione sono intatti. Sono tempi duri per l’Ucraina. L’Europa è al vostro fianco”, ha scritto von der Leyen in un tweet.

ORE 15:20 – A DONETSK PROCESSATO ANCHE “MERCENARIO SUDCOREANO” – Non solo le condanne a morte di due cittadini britannici e un marocchino, considerati mercenari al soldo di Kiev.

Nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk sarà processato anche un cittadino sudcoreano catturato che ha combattuto a fianco dell’esercito ucraino: lo ha reso noto la responsabile estera dell’autoproclamata repubblica, Natalya Nikonorova.

ORE 14:40 – LA RICHIESTA DI ZELENSKY ALL’UE: “BLOCCATE BANCHE RUSSE” – “Sono grato per le sanzioni dell’Ue nei confronti della Russia”, ma “la pressione deve essere ancora più forte, dovrebbero esserci sanzioni nei confronti di tutti i funzionari pubblici, tutti i giudici, bloccando le attività di tutte le banche russe, tra cui Gazprombank”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa congiunta a Kiev con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Ci sono state già delle decisioni, tra cui eliminare i dazi su alcuni prodotti ucraini importati dall’Ue. Sono grato per la creazione di corridoi sicuri per il grano”, “per l’accordo sulla liberalizzazione dei trasporti, mentre sull’energia è stata già raggiunta una serie di decisioni e accordi e potremo esportare energia ucraina verso l’Ue. Tutto questo non fa che rafforzare noi e i vicini europei, credo ciò ci renderà forti insieme”, ha aggiunto il presidente ucraino.

ORE 14:10 – VON DER LEYEN: “UCRAINA SU BUONA STRADA PER ADESIONE NELL’UE” – L’Ucraina era sulla buona strada prima per l’adesione all’Ue prima dell’invasione russa. Avete fatto molto per rafforzare lo stato di diritto” “ma devono ancora essere implementate le riforme rispetto alla corruzione e per modernizzare l’amministrazione e renderla ben funzionante”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino, Volodymyr.

Von der Leyen che si è detta “commossa e impressionata” dalla “forza e dalla resilienza del popolo ucraino”. “Le battaglie brutali continuano nel sud e nell’est ma è impressionante vedere come gli ucraini stiano difendendo il Paese nonostante le condizioni difficili. Siamo insieme a voi e piangiamo i vostri morti”, ha aggiunto la presidente della Commissione europea.

ORE 13:30 – ZELENSKY RISPONDE A BIDEN: “INASCOLTATI QUANDO CHIEDEMMO SANZIONI PREVENTIVE CONTRO MOSCA” – Volodymyr Zelensky chiese ai partner occidentali sanzioni preventive contro la Russia prima che questa invadesse l’Ucraina, ma non fu ascoltato: lo ha affermato il portavoce presidenziale Sergei Nikiforov, rispondendo così alle parole del presidente Usa Joe Biden, secondo cui Zelensky “non volle sentire” gli avvertimenti americani sul pericolo di un attacco russo.

Secondo Nikiforov, Zelensky ebbe tre o quattro conversazioni telefoniche con Biden: i leader si scambiarono opinioni e valutazioni sulla situazione in merito alla minaccia dell’invasione russa. “Pertanto, la frase ‘non voleva sentire’ probabilmente necessita di chiarimenti. Inoltre, se ricordate, il presidente invito’ i partner a introdurre un pacchetto di sanzioni preventive per spingere la Russia a ritirare le truppe e ridurre la tensione. E in questo caso possiamo dire che i nostri partner ‘non vollero sentirci'”, ha aggiunto il portavoce

ORE 12:30 – RISCRITTA IN RUSSO LA SCRITTA DI “BENVENUTO” A MARIUPOL – I militari russi hanno smantellato l’iscrizione monumentale del nome di Mariupol che accoglie i visitatori all’ingresso della città, ormai occupata dalle forze del Cremlino, per sostituirla con una in lingua russa.

Le foto sono comparse online, pubblicate dai media ucraini e anche da quotidiani di stato russi come  Gazeta.ru. L’esercito russo ha anche sostituito  i colori della bandiera ucraina, giallo e blu con uno che riporta la grafia russa del nome di Mariupol e con i colori del vessillo russo, bianco rosso e blu.

ORE 11:40 – IL BILANCIO DELLA GUERRA: 10MILA SOLDATI UCRAINI MORTI, OLTRE 32MILA QUELLI RUSSI – Circa 10.000 soldati ucraini sono morti dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio. Lo ha reso noto Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Dpa. Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov aveva dichiarato ad inizio settimana che all’incirca un centinaio di militari ucraini vengono uccisi ogni giorno.

Dall’altra parte, sempre secondo le stime di Kiev, i soldati russi morti in Ucraina dall’inizio del conflitto sarebbero 32.050.

ORE 10:50 – VON DER LEYEN TORNA A KIEV: “FAREMO PUNTO SU ADESIONE IN EUROPA – “Torno a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e il premier Shmyhal. Faremo il punto sul lavoro che sarà necessario fare assieme per la ricostruzione» dell’Ucraina e «sui progressi fatti» dal Paese «nel suo percorso europeo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando con un ristretto gruppo di media internazionali, tra i quali l’Ansa, sul treno che la sta portando a Kiev.

L’aggiornamento sul tema della candidatura dell’Ucraina che verrà fatto negli incontri di oggi “contribuirà alla nostra valutazione, che arriverà presto”, ha aggiunto von der Leyen.


ORE 10:20 – A SEVERODONETSK INTENSI COMBATTIMENTI IN STRADA – Continuano intensi combattimenti per le strade di Severodonetsk, la città nell’est dell’Ucraina da giorni al centro del conflitto. Lo segnala il ministero britannico della Difesa facendo riferimento ai suoi ultimi aggiornamenti di intelligence, secondo cui inoltre entrambi gli schieramenti, ucraino e russo, stanno registrando notevoli perdite. Le forze russe al momento non risultano pero’ avanzare nella parte sud della città.

ORE 10 – ZELENSKY: “PREVARREMO SICURAMENTE IN QUESTA GUERRA” – “Prevarremo sicuramente in questa guerra”. Sono le parole del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in collegamento video al vertice Shangri-La Dialogue, in corso a Singapore.

ORE 9:40 – SECONDO KIEV 24 BAMBINI MORTI PER LE BOMBE A MARIUPOL – La procura generale dell’Ucraina ha detto di aver appreso che altri 24 bambini – rispetto ai conteggi disponibili finora – sono morti nei bombardamenti russi su Mariupol nel mese di maggio. “Durante la compilazione dell’elenco dei crimini, e’ emerso che altri 24 bambini sono morti a Mariupol in seguito ai bombardamenti indiscriminati dei militari russi”, ha scritto su Telegram la procura, citata dal Guardian. In totale, dall’inizio dell’invasione russa – prosegue la nota – piu’ di 287 bambini sono morti e oltre 492 sono rimasti feriti: “Queste cifre non sono finali, il nostro lavoro prosegue per cercare di aggiornarle, nelle zone dove si combatte, in quelle temporaneamente occupate e in quelle liberate”.

ORE 9 – INIZIATA DISTRIBUZIONE PASSAPORTI RUSSI A ZAPORIZHZHYA – A partire da oggi, passaporti russi verranno distribuiti nelle zone della regione ucraina di Zaporizhzhya controllata dalle truppe di Mosca. I titolari saranno considerati cittadini russi a pieno titolo, ha annunciato all’emittente russa Rossiya-24 Vladimir Rogov, membro dell’autorità russa di occupazione.

Secondo quanto sostenuto da Rogov, più di 70.000 persone avrebbero presentato domanda nella regione. Il presidente russo Vladimir Putin ha semplificato il mese scorso la procedura per ricevere un passaporto russo. Mosca ha distribuito i documenti in alcune aree occupate e ha introdotto il rublo come valuta mentre le autorità ucraine continuano a denunciare le forze russe, accusate di costringere i residenti a prendere la cittadinanza russa

ORE 8:50 – I FILORUSSI: 400 SOLDATI UCRAINI BLOCCATI ALL’AZOT DI SEVERODONETSK – Circa 300-400 soldati ucraini sono bloccati nell’impianto chimico Severodonetsk Azot Association: lo riferisca l’agenzia russa Ria riferendo le parole dell’ambasciatore a Mosca della Repubblica Popolare di Luhansk filo-russa. “Circa 300-400 soldati ucraini sono bloccati ad Azot”, ha detto Rodion Miroshnik. “Anche 500 civili che si stavano riparando dai bombardamenti nell’impianto potrebbero rimanere lì. Ci sono altri civili in zona, ma in altri punti dell’impianto”. Miroshnik ha riferito che i soldati chiedono un corridoio umanitario per sé e per degli ostaggi per giungere alla città di Lysychansk, ma ha detto che tali domande sono inaccettabili e non saranno discusse.

ORE 8:15 – BIDEN: “ZELENSKY NON CI VOLLE ASCOLTARE SU INVASIONE RUSSA”– Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky “non volle ascoltare” gli avvertimenti americani prima dell’invasione russa dell’Ucraina. “Lo so che molti pensavano stessi esagerando”, ha detto Biden, “ma sapevo che avevamo le informazioni a sostegno (dell’analisi)”. Quindi il presidente Usa ha aggiunto: “(il presidente russo Vladimir Putin)avrebbe superatola frontiera. Non c’eran alcun dubbio, e Zelensky non volle ascoltare, cosi’ come molte altre persone. Ne capisco il motivo, ma alla fine (Putin) lo ha fatto”.

ORE 6:15 – ZELENSKY: “COMBATTIMENTI FEROCI NEL DONBASS” – Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha definito “molto feroci” i combattimenti nel Donbas con l’esercito russo che accusa di voler distruggere tutte le citta’ della regione orientale ucraina. “I combattimenti molto feroci continuano nel Donbas. Ripeto questi nomi ogni giorno: Severodonetsk, Lysychansk, Bajmut, Sloviansk, molti, molti altri”, ha detto Zelenzky nel suo consueto punto serale sulla giornata di guerra. 

Il leader ha parlato della “rovina di citta’ un tempo felici” e dei “crateri lasciati dalle esplosioni: questo e’ tutto cio’ che la Russia puo’ dare ai suoi vicini, all’Europa e al mondo”. Ha aggiunto che le truppe ucraine stanno facendo tutto il possibile per fermare l’offensiva degli occupanti e ribadito la richiesta di armi pesanti e artiglieria moderna ai Paesi che supportano Kiev.

ORE 5:30 – A MARIUPOL PALAZZI DEMOLITO CON CORPI DENTRO – A Mariupol le forze russe hanno distrutto 1.300 edifici residenziali, senza rimuovere centinaia di cadaveri rimasti sotto le macerie. Lo ha fatto sapere il sindaco Vadym Boychenko. “Il numero reale di cadaveri sotto le macerie della case distrutte – ha scritto sul canale Telegram del Comune – è spaventoso. Tra le 50 e le 100 persone sono rimaste uccise e 1.300 palazzi sono stati abbattuti”.

ORE 4 – ONU: “PROCESSO A PRIGIONIERI BRITANNICI CRIMINE DI GUERRA” – L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso “preoccupazione” per la condanna a morte emessa da una ‘Corte suprema’ dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk nei confronti di “tre militari”, ovvero i britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner e il marocchino Ibrahim Saadun. 

Lo ha detto in una conferenza stampa a Ginevra la portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani Ravina Shamdasani. “Tali processi ai prigionieri di guerra equivalgono a un crimine di guerra”, ha affermato Shamdasani, aggiungendo che “dal 2015 abbiamo osservato che la cosiddetta magistratura di queste sedicenti repubbliche non ha rispettato le garanzie essenziali di un giusto processo, come le udienze pubbliche, l’indipendenza, l’imparzialità dei tribunali e il diritto a non essere obbligati a testimoniare”. Il processo a Pinner, Aslin e Saadun era iniziato martedì e si era svolto a porte chiuse.

Redazione