“Non credo molto al risultato di questo incontro, ma ci provino, in modo che nessun cittadino ucraino possa dubitare che io, come presidente, non abbia cercato di fermare la guerra quando c’era anche una piccola possibilità”. Queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky prima dei negoziati tra Ucraina e Russia, nel territorio bielorusso al confine ucraino, e terminati dopo oltre cinque ore con un nulla di fatto, almeno nell’immediato con la Russia che ha ripreso a lanciare missili anche su Kiev.

Nonostante l’accordo di incontrarsi, la guerra è andata avanti anche per il quinto giorno di fila e proseguirà anche nelle prossime ore. Mosca non ha frenato gli attacchi, così come la Bielorussia non ha fermato il lancio dei missili russi dal suo territorio. Putin detta tre condizioni per fermare l’invasione: Ucraina neutrale, fuori dall’Europa e riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea. 

Il bilancio provvisorio delle vittime è il seguente: 352 civili ucraini uccisi, tra cui 14 bambini. I feriti sono 1.684, tra cui 116 bambini. All’appello mancano i soldati ucraini morti durante i combattimenti. Nell’esercito russo le perdite, secondo il governo ucraino, sarebbero superiori alle 5.300 unità.

LA DIRETTA 

22.50 – ZELENSKY DIRMA ORDINE ESECUTIVO: NIENTE VISTO PER STRANIERI CHE SI ARRUOLANO – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un ordine esecutivo che introduce un sistema temporaneo di esenzione dal visto per gli stranieri che desiderano entrare a far parte della Legione internazionale per la difesa territoriale dell’Ucraina a partire dal 1 marzo 2022. L’ordinanza del 28 febbraio 2022 è stata pubblicata sul sito presidenziale. L’ordine sarà in vigore “durante il periodo della legge marziale”.

22.22 – MOSCA, UE RESPONSABILE PER AZIONI FORNITURA ARMI A KIEV – Il ministero degli Esteri russo si scaglia contro i piani dell’Unione Europea di fornire armi all’Ucraina, aggiungendo che la Russia continuerà a garantire la realizzazione dei suoi interessi nazionali nonostante le sanzioni. “I cittadini e le strutture della Ue coinvolti nella fornitura di armi letali, carburante e lubrificanti alle forze armate ucraine saranno responsabili di eventuali conseguenze di tali azioni nel contesto dell’operazione militare speciale in corso. Non possono non comprendere il grado di pericolo delle conseguenze”, si legge in una dichiarazione. “Le azioni della Ue non rimarranno senza risposta. La Russia continuerà a garantire la realizzazione dei suoi interessi nazionali vitali senza riguardo alle sanzioni e alle loro minacce”.

22.10 – VON DER LEYEN: RUSSIA RITIRI IMMEDIATAMENTE TRUPPE – “Coordinare strettamente la risposta internazionale all’invasione dell’Ucraina. Continuiamo a fornire supporto immediato ed efficace. Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo la conversazione telefonica degli alleati con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

22.00 – ONU, NEI PROSSIMI GIORNI FINO A 4 MILIONI DI RIFUGIATI – “Potremmo aver visto soltanto l’inizio”. Lo ha detto l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, parlando della situazione umanitaria in Ucraina durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Centinaia di migliaia di ucraini stanno cercando rifugio nei paesi vicini – ha aggiunto – Stiamo attualmente pianificando di avere fino a 4 milioni di rifugiati nei prossimi giorni e settimane”.

21.25 – MACRON: “RESTO IN CONTATTO CON PUTIN PER EVITARE IL PEGGIO” – ”Per evitare che la situazione peggiori, ho suggerito al presidente Putin di rimanere in contatto nei prossimi giorni. Continueremo le nostre discussioni”. Lo ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron, che oggi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo su richiesta di quello ucraino Volodymyr Zelensky.

21.20 – UCRAINI STANNO RESISTENDO INTORNO A KIEV – Le forze russe stanno cercando di avvicinarsi a Kiev, ma sono ancora fuori dal centro della città. Lo riferisce il portavoce del Pentagono John Kirby, aggiungendo che gli ucraini stanno “resistendo in maniera abbastanza efficace intorno a Kiev, rendendo difficile per i russi spostarsi più a sud”.

21.15 – MOSCA: “UE RESPOONSABILE DI ARMI CONSEGNATE A KIEV” – “I cittadini e le entità dell’Ue coinvolti nella consegna di armi letali” all’Ucraina “saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni”. Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, secondo cui coloro che hanno preso queste iniziative “non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze”. Lo riporta Interfax.

20.50 – MISSILI RUSSI SU 3 CITTA’ NELLA REGIONE DI KIEV – Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici su tre insediamenti urbani nella regione di Kiev, a sud della capitale ucraina. Lo riferiscono media locali, citando i servizi di emergenza statali, secondo cui i centri colpiti sono Vasylkiv, Bila Tserkva e Kalynivka. Nei raid, si aggiunge, “sono stati distrutti un dormitorio e due abitazioni”. I soccorsi faticano a raggiungere le zone colpite a causa dei bombardamenti. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti.

20.41 – DRAGHI NON PARTECIPA ALL’INCONTRO ALL’ELISEO – .Il premier Mario Draghi, secondo quanto si apprende, non parteciperà alla cena in videocollegamento con l’Eliseo in programma alle 20.30 con con il Presidente francese Emmanuel Macron, la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, a causa di alcuni problemi tecnici nel collegamento con Parigi. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato oggi pomeriggio a una conversazione telefonica, organizzata da parte americana, con G7, Ue e Nato nel corso del quale, secondo quanto si apprende, i leader hanno concordato di mantenere il più stretto coordinamento sugli sviluppi della crisi e le misure da intraprendere. Nel riaffermare l’importanza della coesione e dell’unità di intenti sin qui dimostrata, sono state passate in rassegna le iniziative sinora adottate per sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, economico e militare; le decisioni attuate in ambito Nato e le sanzioni disposte nei confronti della Russia. Nel corso del vertice sull’Ucraina organizzato dalla presidenza americana i leader di G7, Ue e Nato, secondo quanto si apprende da fonti italiane, è stata ribadita la più ferma condanna per la brutale e ingiustificata aggressione nei confronti dell’Ucraina, alla quale è stata da tutti assicurata la più grande solidarietà.

20.26 – DI MAIO, ALGERIA SOSTERRA’ ITALIA SU GAS – “So che ci sono tante preoccupazioni rispetto agli effetti di questa guerra sull’economia italiana. Oggi sono stato in Algeria, ho avuto incontri con il presidente della repubblica e il ministro degli Esteri insieme all’ad di Eni De Scalzi. Questa visita ha avuto esito positivo. L’Algeria sosterrà l’Italia nelle forniture di gas, la nostra partnership diventerà più forte, sia nel breve termine che nel medio – lungo termine”. Lo dice al Tg1 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Non perderemo un solo minuto nel fronteggiare gli effetti economici di questa guerra. È solo un piccolo passo, nei prossimi giorni mi recherò in altri paesi dove potremo costruire altre partenership energetiche”, aggiunge.

20:15 -“DETENUTI CHE SANNO COMBATTERE ANDRANNO IN GUERRA” – Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato il rilascio dei detenuti che hanno “una vera esperienza di combattimento” per utilizzarli nella guerra contro i russi. In un video messaggio Zelensky si è rivolto al popolo ucraino per dire che chiunque “possa unirsi alla lotta contro gli invasori deve farlo”.

19:35 – Chi sono gli oligarchi russi, i miliardari fedelissimi di Putin nel mirino delle sanzioni per la guerra in Ucraina

19:20 – Nelle ultime 24 ore si sono arresti 110 soldati ucraini. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, secondo cui dall’inizio dell’operazione, il 24 febbraio scorso, sono stati danneggiati o distrutti 1.146 obiettivi.

19:05 – RUSSIA FUORI DAL MONDO DEL CALCIO – Il calcio mette al bando la Russia. Con una decisione congiunta, Fifa e Uefa hanno deciso di sospendere da tutte le competizioni internazionali la nazionale di Mosca e tutti i club russi. Per effetto di questa decisione, la Russia è attualmente esclusa dal Mondiale: era inserita nel girone playoff con Polonia e Svezia, le partite erano in programma a fine marzo.

18:30 – “ALMENO 11 CIVILI UCCISI E DECINE DI FERITI” –  Intanto emerge il primo bilancio delle vittime civili nel corso dei bombardamenti russi a Kharkiv, seconda città d’Ucraina. “Almeno undici persone hanno perso la vita e decine sono rimaste ferite in violenti attacchi sferrati dalle truppe russe” ha denunciato il governatore Oleh Synyehubov su Facebook. “Quello che è appena accaduto a Kharkiv è un crimine di guerra! Questo è il genocidio del popolo ucraino”, ha scritto, condividendo video di diversi missili che hanno colpito un’area residenziale.

18:20 – BOMBARDAMENTI SU KIEV. Risuonano le sirene con i cittadini che si rifugiano nei bunker: oggi il coprifuoco era in programma dalle 20 alle 7 del mattino. Dalle 18.40 (le 17.40 in Italia) l’aviazione russa ha ripreso le operazioni militari sulla capitale, così come emerge anche dal video. Le truppe russe hanno lanciato un pesante attacco missilistico. “Un altro crimine del regime di Putin. Un attacco con missili balistici Iskander su Kiev. Il luogo esatto e le vittime sono in corso di accertamento”, ha scritto su Telegram Anton Gerashchenko, consulente del ministero dell’Interno ucraino.

ORE 17:50PUNTI IN COMUNE TRA LE PARTI E SECONDO ROUND – Nonostante le parole durissime di Putin, il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky apre a trattative con Kiev. Il consigliere presidenziale al Cremlino ha spiegato che nei colloqui tenuti a Gomel “abbiamo individuato alcun punti su cui è possibile trovare terreno comune”. Più scettico Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky: “I russi, purtroppo, hanno ancora un punto di vista molto prevenuto del processo distruttivo che hanno lanciato”.

Non a caso Russia e Ucraina prevedono un “secondo round” dei colloqui, riferiscono fonti di Kiev ai negoziati. Le delegazioni stanno ritornando nelle rispettive capitali per consultazioni.

17:20 – TERMINATI I COLLOQUI – Il vertice tra i delegati di Ucraina e Russia a Gomel è terminato, annuncia l’agenzia russa Tass, che cita come fonti alcuni partecipanti all’incontro.

17:10 – La Russia ha vietato a tutti i residenti nel Paese di trasferire valuta all’estero. Lo riporta l’agenzia russa Tass precisando che la misura è contenuta in un decreto firmato oggi dal presidente russo Vladimir Putin.

17:03 –  “Questo è quello che sta facendo la Russia”. Commentano così i media ucraini dopo il violento bombardamento dove decine di civili sono stati uccisi e centinaia sono rimasti feriti a Kharkiv, seconda città più grande dell’Ucraina, situata a 200 chilometri dal confine russo, nell’area nord-est del Paese. Lo fa sapere via social Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. “Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!”, conclude.


16.30 – PUTIN VUOLE UCRAINA “NEUTRALE” – Nella telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron, il numero uno del Cremlino ha chiarito che un accordo con l’Ucraina sarà possibile solamente dopo la “smilitarizzazione e de-nazificazione” del Paese, che dovrà assumere “uno status neutrale“. A riferirlo è il Cremlino, citato dall’agenzia Tass. Altre due le condizioni “il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea” e il mancato ingresso nell’Unione Europea.

Tra le altre posizioni espresse da Putin, che sono un macigno su ogni possibilità di accordo tra le parti, c’è quella del riconoscimento da parte di Kiev dell’annessione della Crimea alla Russia. Non solo: il Cremlino ritiene anche la richiesta da parte di Zelensky di entrare nell’Unione europea come “un atto ostile”.

16:20 – La Russia ha chiuso lo spazio aereo alle compagnie aeree di 36 Paesi, tra i quali quelli europei e del Canada. Lo ha reso noto l’agenzia federale russa per il trasporto aereo.

16:18 – La guerra dei bambini in Ucraina: Alisa uccisa dalle bombe, Yaroslav costruisce molotov

16:16 – Chi è Roman Abramovich, l’oligarca russo scelto dall’Ucraina come mediatore nel conflitto con la Russia

16:03 – FRANCIA: “PUTIN SOSPENDERA’ ATTACCHI CONTRO CIVILI” – “Putin si è impegnato a sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni”. E’ quanto fa sapere l’Ansa, citando una fonte dell’Eliseo, al termine della telefonata tra il presidente russo e quello francese Emmanuel Macron. Nella telefonata, Putin ha dato “il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravamento della situazione”, come proposto da Macron che intanto, a causa della guerra in Ucraina, ha annullato il suo primo grande comizio della campagna elettorale per le presidenziali, in programma sabato 5 marzo a Marsiglia. Il presidente francese dovrebbe comunque annunciare ufficialmente la sua candidatura questa settimana

15:49 – NEGOZIATI ANCORA IN CORSO SECONDO MEDIA RUSSI – Secondo la stampa russa i negoziati non sono conclusi: “C’è stata una fuga di notizie secondo cui i colloqui sarebbero conclusi. Ma noi, le persone che sono qui ora, non ne sappiamo nulla. Tutto sta ancora continuando”, ha spiegato il corrispondente dell’emittente tv Rossiya24 dalla sede dei colloqui. Secondo l’agenzia di stampa bielorussa BelTA “le parti hanno lasciato la stanza per una pausa, ma ora i negoziati stanno proseguendo”. Il corrispondente di Rossiya 24 ha aggiunto che i giornalisti che si trovano nella regione di Gomel non conoscono ancora i dettagli dei colloqui.
15:30 – UCRAINA A RUSSIA: ANDATE VIA ANCHE DA CRIMEA E DONBASS – Nel corso dei colloqui a Gomel, la delegazione ucraina avrebbe chiesto alla Russia il ritiro delle truppe dall’interno territorio ucraino, comprese Crimea e Donbass. E’ quanto riferisce il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovych, citato dalle agenzie russe, secondo cui i negoziati sono ancora in corso.

15:19 – PUTIN: “OCCIDENTE IMPERO DELLE BUGIE” –  Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito l’Occidente un “impero delle bugie”. A riportarlo è l’agenzia Ria Novosti precisando che le dichiarazioni del leader russo sono avvenute durante una riunione su questione economiche, in particolare sulle sanzioni che colpiscono Mosca per l’attacco all’Ucraina. Rivolgendosi al primo ministro, Mikhail Vladimirovich Mishustin, il capo del Cremlino ha affermato: “Ti ho invitato a parlare di questioni legate all’economia, alla finanza. Mi riferisco, ovviamente, a quelle sanzioni da parte della comunità occidentale, impero di bugie”.

15:10 –  Dopo circa tre ore sono terminati i colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina a Gomel, in Bielorussia. Secondo la stampa russa i negoziati sarebbero ancora in corso. All’incontro è giallo sulla presenza dell’oligarca russo Roman Abramovich, presidente dimissionario del Chelsea, che sta cercando di mediare un accordo di pace in Ucraina. “Posso confermare che Roman Abramovich è stato contattato dalla parte ucraina per il sostegno al raggiungimento di una soluzione pacifica e che da allora ha cercato di prestare aiuto” ha spiegato un portavoce del club senza però confermare la sua presenza all’incontro.

14:50 MEZZI RUSSI VERSO KIEV, AVVISO AI RESIDENTI: “ANDATE VIA” –  Kiev per il momento continua a resistere anche se una colonna di mezzi militari russa, lunga circa 5 chilometri, si starebbe dirigendo verso la capitale, sarebbero a circa 30 chilometri dalla città. L’esercito russo nelle scorse ore ha fatto sapere che i residenti possono lasciare in sicurezza Kiev percorrendo la strada per Vasylkiv. Nella capitale vengono erette fortificazioni fa sapere il sindaco Vitali Klitschko, durante un briefing con la stampa. “Kiev continua a mantenere la sua difesa. I nostri militari, le forze dell’ordine e i gruppi di difesa territoriale continuano a identificare e neutralizzare i sabotatori i cui gruppi si trovano in città. Costruiscono fortificazioni nella capitale, mettono blocchi restrittivi alle imprese e alle istituzioni strategiche”, ha detto Klitschko. Il sindaco della capitale ha poi osservato che il coprifuoco notturno continua a essere operativo. “Di notte ci sono stati ancora scontri. I nostri combattenti, comprese le unità di difesa terroristica, hanno neutralizzato e catturato diversi gruppi di sabotaggio. Lasciate che vi ricordi che è stato per la sicurezza della cittadinanza di Kiev che abbiamo introdotto il coprifuoco: un segnale di raid aereo, e si va al rifugio”, ha ricordato Klitschko.

14:45 – PIOGGIA DI MISSILI SU KHARKIV: “DECINE DI CIVILI UCCISI, MONDO DEVE VEDERE QUESTO ORRERE” –  Decine di civili uccisi e centinaia feriti nel corso dei pesanti bombardamenti in corso da ore a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, situata a 200 chilometri dal confine russo, nell’area nord-est del Paese. Lo fa sapere via social Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. “Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!”, conclude. Dopo l’assalto respinto ieri dall’esercito ucraino, la situazione a Kharkiv diventa sempre più incandescente. Nel quinto giorno di ostilità la Russia sarebbe vicina a espugnare Mariupolm città di circa 500mila abitanti che si trova sul Mar d’Azov. Una città portuale strategica perché consentirebbe a Mosca di aprire un corridoio terrestre tra la Crimea e il Donbass. Ieri le forze ucraine avevano confermato la caduta di Berdyansk, 85 chilometri a Ovest di Mariupol dove, secondo Kiev, Mosca intende tentare uno sbarco anfibio. Sotto assedio anche la città di Kherson, vicina alla Crimea, che resta ancora in mano all’esercito ucraino. Si combatte anche nel Mar Nero, dove è in corso una battaglia navale per il controllo del porto di Odessa e della vicina Chornomorsk. Dall’inizio delle operazioni, sono rimasti uccisi quasi 5.300 soldati russi, ha affermato il vice ministro della Difesa ucraino, Hanna Maliar. Non sono chiari invece i decessi nell’esercito ucraino.

13.35 – BORRELL FRENA SU UCRAINA IN UE – L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea al momento “non è in agenda”. A frenare sull’adesione di Kiev tra i paesi dell’Europa è l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, parlando prima del consiglio straordinario sulla Difesa che si svolgerà oggi in videoconferenza

“Dobbiamo dare una risposta per le prossime ore, non per i prossimi anni”, ha spiega Borrell, aggiungendo che “l’Ucraina ha una chiara prospettiva europea” ma ora è il momento di “lottare contro un’aggressione”.

13:10VERTICE TRA I LEADER EUROPEI – Questa sera è in programma un vertice all’Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al quale parteciperà in videochiamata anche il premier Mario Draghi.

12:20 – ABRAMOVICH AI COLLOQUI – Secondo quanto riportato dal quotidiano Jerusalem Post, l’oligarca russo e patron del Chelsea Roman Abramovich è in Bielorussia per assistere nei negoziati tra Russia e Ucraina. La sua presenza è stata richiesta dalla delegazione di Kiev. Secondo il quotidiano Abramovich, che ha anche cittadinanza israeliana, “è stato richiesto dall’Ucraina per aiutare nei colloqui e ha viaggiato fino in Bielorussia per partecipare alle discussioni”.

Ore 11.30 – INIZIATI I COLLOQUI – Sono iniziai i colloqui tra le delegazioni dei governi di Kiev e Mosca: il confronto, che secondo gli osservatori internazionali non dovrebbe risolvere il conflitto in corso, si tiene in una località sulle rive del fiume Pripyat, nella regione di Gomel, al confine con la Bielorussia.

11.10 – BORSA DI MOSCA RESTA CHIUSA – Gli effetti delle sanzioni di Unione europea e Stati Uniti nei confronti del regime di Putin si fanno sentire. La Borsa di Mosca resterà infatti chiusa per tutto il giorno dopo continui rinvii della sua apertura: contrattazioni che resteranno ferme per timore di ribassi vertiginosi delle società quotate.

10:49 – IL TELEFONO ROSSO USA-RUSSIA – Il Pentagono avrebbe proposto alla Russia di istituire una linea di comunicazione speciale per la crisi in Ucraina. Lo scrive Politico citando fonti del ministero della Difesa USA. Dalla Russia non sarebbe arrivata alcuna risposta. Il cosiddetto modello del “telefono rosso” era stato utilizzato dalle due potenze già nel 2015 per evitare scontri diretti in Siria.

10:30 – L’UCRAINA CHIEDE L’INGRESSO IMMEDIATO NELL’UE – Volodymyr Zelensky si appella all’Unione europea e chiede “l’immediato accesso” di Kiev nell’Ue tramite “la nuova procedura speciale semplificata”.

Una richiesta che arriva dopo che nelle scorse ore la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si era riferita all’Ucraina come “una di noi e li vogliamo nell’Unione europea. Abbiamo un processo con l’Ucraina che consiste, ad esempio, nell’integrazione del mercato ucraino nel mercato unico”.

10:16 – LANCIARAZZI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE – Combattimenti nel sud dell’Ucraina, a Kachovka, nella regione di Kherson, con l’artiglieria russa in azione con in lanciarazzi Katyusha, ideati nel corso della seconda guerra mondiale e installati su autocarri. Il sistema era generalmente composto di una motrice avente una struttura di sostegno per il lancio di un numero variabile tra i 16 e i 48 razzi. Il nome Katyusha lo si deve a una canzone popolare sovietica del periodo bellico, Katjuša, composta qualche anno prima, e molto diffusa tra i soldati dell’Armata Rossa.

10:05 – L’esercito russo, fa sapere il Ministero della Difesa di Mosca, avrebbe conquistato la centrale nucleare di Zaporizhzhya, nel sud-est dell’Ucraina. Sempre dal Cremlino fanno sapere che la centrale è operativa e continuerà a funzionare normalmente, ma non vi sono conferme indipendenti al momento su quanto ‘rivendicato’ da Mosa.

10 – MOSCA: “DISTRUTTI 1.114 INFRASTRUTTURE MILITARI UCRAINE” – Le forze russe hanno distrutto 1.114 elementi dell’infrastruttura militare ucraina dall’inizio dell’operazione speciale, ha detto lunedì il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov in una conferenza stampa. In particolare sono stati distrutti 31 posti di comando e comunicazione dell’esercito ucraino, ha affermato. “Inoltre, abbiamo messo fuori combattimento 314 carri armati e veicoli corazzati di altro tipo, 57 lanciarazzi, 121 sistemi di artiglieria e mortai e 274 veicoli militari “, ha aggiunto Konashenkov

9:55 – Le negoziazioni dovrebbero iniziare alle 10 (ora italiana).

9.45 – NEGOZIATI: DELEGAZIONE UCRAINA ARRIVA AL CONFINE: – “La delegazione ucraina e’ arrivata nell’area del confine ucraino-bielorusso per partecipare ai negoziati”. Lo rende noto un comunicato della presidenza ucraina. “La condizione principale che l’Ucraina chiederà alla Russia nei negoziati tra le rispettive delegazioni è un cessate il fuoco immediato con il completo ritiro delle truppe russe dal Paese” ha anticipato poco fa  l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

9.30 – MOSCA: “NEGOZIEREMO TUTTO IL TEMPO NECESSARIO” –  L’incontro tra la delegazione ucraina e quella russa dovrebbe iniziare entro le 11 (ora italiana). “La delegazione russa è pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo” fa sapere il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato da Interfax, in attesa dell’inizio dei colloqui tra Mosca e Kiev a Gomel, in Bielorussia.

9:30 – “Gli atti criminali della Russia sono un genocidio”, interprete scoppia in lacrime mentre traduce Zelensky

8.57 – KHARKIV RESTA SOTTO IL CONTROLLO UCRAINO: TRA VITTIME ANCHE BIMBI – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, resta sotto il controllo delle forze armate ucraine. Lo ha scritto sul suo canale Telegram il governatore regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov. “Le nostre forze sono riuscite a respingere l’offensiva per tutta la notte, distruggendo le colonne nemiche ancor prima che potessero lanciare colpi di artiglieria sulla città” ha detto Synegubov, sottolineando che sono stati colpiti anche diversi gruppi di sabotatori russi. Il governatore ha spiegato che molti civili si sono offerti di aiutare l’esercito ucraino, fornendo loro medicinali e generi alimentari. Secondo Synegubov resta valido il pericolo di nuovi gruppi di sabotatori che potrebbero cercare di accedere in città. Difficile, infine, stabilire un bilancio di vittime e feriti: secondo il governatore fra coloro che hanno perso la vita ci sarebbero anche dei bambini.

8:50 -KIEV: RIPRENDONO ATTIVITA’ – Dopo un weekend ad alta tensione,  oggi a Kiev riapriranno i negozi di alimentari e verranno ripristinati i trasporti pubblici, anche se ai residenti è stato consigliato di non lasciare case e rifugi se non in caso di assoluta necessità. Lo riporta la Bbc. Il coprifuoco riprenderà questa sera alle 22, fino alle 7 di domani.

8:22 – MERCATI: CROLLA RUBLO, VOLA GRANO – Volano sui mercati mondiali i pressi delle materie prime alimentari a seguito delle sanzioni alla Russia per l’invasione in Ucraina. Entrambi i paesi sono infatti grandi produttori di grano le cui quotazioni sui mercati internazionali salgono dell’8,7%%. Avanzano anche il mais (+5%) e la soia (+3.9%). Crolla il rublo, in forte calo all’avvio del mercato ufficiale di Mosca dopo che la Banca centrale ha ritardato di tre ore le contrattazioni. La valuta scambia in forte flessione. Attualmente per un dollaro sono necessari 90 rubli (-8%).

8:10 – BOMBE DISTRUGGONO MUSEO –  Le bombe russe hanno distrutto anche un museo a Ivankov, nella regione di Kiev. Museo che ospitava le opere dell’artista ucraina di fama mondiale Maria Priymachenko. “Tutti gli sforzi russi di occupare la città sono falliti” fa sapere il ministero della Difesa ucraino in riferimento alla capitale.

8:01 – BILANCIO VITTIME: TRA MILITARI E CIVILI SIAMO A OLTRE 5MILA – Secondo Kiev, la Russia, nei primi 4 giorni di guerra, ha perso circa 4.300 uomini, dozzine di aerei e centinaia di veicoli da combattimento. L’ultimo bilancio del ministero della Salute conta 352 civili ucraini uccisi, tra cui 14 bambini. I feriti sono 1.684, tra cui 116 bambini. All’appello mancano i soldati ucraini morti durante i combattimenti.

7:30 – LA NOTTE DI GUERRA –  Attacchi su Kiev e Kharkiv, tutti respinti secondo le fonti ucraine. Un missile russo – riferiscono i media ucraini – ha colpito un condominio, un asilo e un negozio nel centro di Chernihiv provocando un incendio. Una donna è rimasta ferita. Bombardamenti ha denunciato intanto la Russia nel Donbass, “i peggiori degli ultimi mesi”, “con vittime civili e infrastrutture danneggiate”. I russi avrebbero dato alle fiamme un museo di storia a Ivankiv, a nord di Kiev, in cui si celebravano gli eroi ucraini.

7:00 – “UCRAINA IN UE”, ZELENSKY: PROSSIME 24 ORE CRUCIALI –  Le prossime 24 ore “saranno cruciali per l’Ucraina”. E’ quanto dichiara il presidente Zelensky nel corso di una notte dove i contatti con i leader europei (“per concordare ulteriori passi congiunti per contrastare l’aggressore” sono stati costanti: dal premier britannico Boris Johnson al presidente polacco Andrzej Duda, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che insiste: “Vogliamo l’Ucraina nell’Unione europea”.

6:48 – REFERENDUM, VINCE SI IN BIELORUSSIA: TIMORE NUCLEARE – Nella notte arriva la notizia del sì al referendum su alcune modifiche alla Costituzione di Minsk che, oltre a rafforzare i poteri di Lukashenko, fedelissimo di Putin, potrebbero consentire a Mosca di dispiegare sul territorio armi nucleari pur escludendo “ogni aggressione militare” dalla Bielorussia.

Il 65,16% degli elettori ha votato a favore degli emendamenti alla Costituzione della Repubblica di Bielorussia“, ha annunciato nella notte tra domenica e lunedì il presidente della Commissione elettorale centrale bielorussa, Igor Karpenko, citato dalle agenzie di stampa russe. Solo il 10,07% ha votato contro mentre l’affluenza è stata del 78,63%,

 

 

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