Sono quattro i detenuti positivi al coronavirus. Sono tutti reclusi nelle carceri della Lombardia: uno a San Vittore, due a Pavia e uno a Voghera.

IL PRIMO CASO – Primo detenuto positivo al Coronavirus in Italia. Si tratta di un detenuto del carcere di Voghera, in provincia di Pavia, in Lombardia. A farlo sapere l’agenzia di stampa AGI, che lo apprende da fonti qualificate.

La notizia arriva a circa una settimana dagli episodi di tensione e scontri che si sono verificati all’interno delle carceri di tutto il Paese. A scatenare le proteste dei detenuti la sospensione dei colloqui con i familiari come misura di prevenzione al contagio da Coronavirus. Casi di rivolte si sono verificati tra gli altri a San Vittore a Milano, a Poggioreale a Napoli – dove alcuni detenuti sono saliti sul tetto della struttura – al carcere di Foggia, dove alcuni sono evasi. Il bilancio più tragico è stato quello registrato a Modena, dove sono morti nove detenuti.

Il caso delle tensioni nelle carceri dovute all’emergenza da Coronavirus ha fatto emergere ancora una volta il problema del sovraffollamento delle strutture italiane, in grado di ospitare 50mila persone, e invece affollate da oltre 61mila detenuti.

GLI ATLRI CASI – Si tratta di un detenuto di 19 anni, originario del Ghana, che era recluso nel carcere di San Vittore, e dopo essere risultato positivo al covid-19 si trova ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. In questi giorni anche due detenuti del carcere di Pavia sono risultati positivi al Covid-19, così come un detenuto del carcere di Voghera (Pavia).

Tra i contagiati anche due medici del carcere di Brescia. Lo si apprende da fonti di polizia penitenziaria.

Nei giorni scorsi già all’interno del carcere Sant’Anna di Modena dove circa dieci giorni fa è scoppiata la rivolta, che ha portato alla morte di nove detenuti – secondo quanto ricostruito – per overdose di farmaci, era stato precedentemente riscontrato un caso di Coronavirus in un carcerato. Un altro caso c’era stato nel carcere di Lecce.

10 IN TOTALE – Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria conferma la positività al Covid-19 di un detenuto nella Casa circondariale di Voghera. L’uomo si trova ricoverato presso l’ospedale civile cittadino. Dal momento dell’esito del tampone effettuato sull’uomo, i suoi compagni di cella sono stati posti in quarantena precauzionale per 14 giorni, come impongono le disposizioni sanitarie vigenti, e l’intera sezione è stata isolata. Ai detenuti è stata spiegata la situazione, che è stata compresa e accettata, considerata la situazione di emergenza dovuta al rischio di contagi. Si tratta di uno dei rari casi, dieci fin qui, di positività che sono stati riscontrati fra i detenuti sull’intero territorio nazionale in oltre venti giorni, ovvero dal 22 febbraio scorso, quando il DAP ha varato i primi provvedimenti per fronteggiare il rischio contagio da coronavirus, fra cui l’istituzione dell’unità di crisi per il monitoraggio del fenomeno.

Due di questi detenuti si trovano in isolamento all’interno di apposite camere di pernottamento, singole e dotate di bagno autonomo, poste in sezioni isolate dal resto della popolazione detenuta. Per ognuno di questi è stato attivato il protocollo sanitario previsto dalle circolari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Sanità. Gli altri sono ricoverati presso strutture ospedaliere delle città. In qualche caso si tratta di detenuti che hanno contratto il virus all’esterno degli istituti penitenziari, mentre si trovavano ricoverati, per altri motivi, presso strutture sanitarie. Al momento si tratta di episodi isolati e non risultano contagi provocati da queste positività.

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