Ilario Di Giovambattista, direttore di RadioRadio, l’emittente che ha lanciato Enrico Michetti, tuona contro la stampa capitolina: “Adesso il problema di Roma è la Shoah e che sono tornati i fascisti. Il sistema politico- giornalistico è una delle cose più schifose del nostro Paese, non voglio avere niente a che fare con questa feccia.

Radio Radio questa mattina chiede al front runner del centrodestra di arrendersi. Le parole sono uscite dagli altoparlanti dell’emittente durante la trasmissione ‘Accarezzami l’anima’, spazio mattutino che prima era occupato da Michetti. Il direttore Di Giovambattista, rivolgendosi a Michetti gli ha consigliato di gettare subito la spugna perché vede un complotto contro il tribuno.

“Vi giuro: io ho paura – continua il direttore -. Ho paura perché se i cittadini si informano attraverso la stampa, attraverso i mainstream, purtroppo siamo un Paese truffato. È una stampa truffatrice, una stampa della quale mi vergogno. Non c’è niente di deontologico nella stampa italiana, si salvano in pochi, ma veramente in pochi. Sono tutti sotto un padrone, soprattutto politico”.

Onorevole Anzaldi, il direttore di Radio Radio Ilario Di Giovambattista parlando di accanimento nei confronti del candidato del centrodestra, ha usato toni molto duri contro la stampa e il ‘sistema politico-giornalistico’ facendo nomi e cognomi dei redattori.

“Le parole del direttore di Radio Radio Di Giovambattista contro giornali e giornalisti sono molto gravi. Siamo di fronte a toni complottisti e populisti che meriterebbero una netta presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione della Stampa. Addirittura liste di articoli e di testate sono stati posti all’indice in diretta radiofonica. Da tali dichiarazioni emerge, peraltro, lo strano intreccio che lega Michetti a questa emittente radiofonica, in spregio ai doveri di equilibrio e rispetto del pluralismo che tutte le emittenti radio e tv indipendenti dovrebbero rispettare, in ottemperanza alla Par Condicio”.

Michetti non ha preso le distanze in altre occasioni, dovrebbe farlo ora?

“Dubito che Michetti, già protagonista di espressioni vergognose contro gli ebrei e apparso molto tiepido, per non dire di peggio, sugli assalti fascisti di questi giorni, voglia prendere le distanze da certi estremismi che emergono dalla radio di cui è collaboratore. Mi chiedo, però, come possa restare in silenzio il direttore responsabile della radio Furio Focolari, ex giornalista Rai quando la tv pubblica era ancora il riferimento di moltissimi italiani e non aveva subito l’estrema politicizzazione degli ultimi anni. Focolari non ha nulla da dire in difesa dei colleghi giornalisti che fanno il loro lavoro?”.

Michetti torna sull’argomento a margine di una iniziativa al Tempio di Adriano: “Ma no. Penso che la politica vada gestita con grande serenità. Alzare lo scontro non aiuta, perché quando si deve governare bisogna mettere al centro gli interessi della città, non le beghe di partito”. Poi smentisce l’ipotesi di complotti tramati alle sue spalle: “Non ci sono, mi sto occupando del programma: giro dalla mattina alla sera le periferie, dobbiamo generare lavoro in questa città. Rinunciare a correre? Perché si dicono queste sciocchezze. Radio Radio può dire quello che vuole, io sono decisissimo a vincere: ho le mani libere”.

Riccardo Annibali