È sempre, ancora in prima pagina la Principessa Diana. A 24 anni dalla sua morte, tragica, in un incidente stradale a Parigi, la Principessa torna nelle cronache di tutto il mondo per il caso esploso sull’intervista scoop alla Bbc del 1995. La Met Police ha annunciato di valutare l’apertura di un’indagine sul caso dell’intervista: il più grave e poderoso colpo d’immagine alla Casa Reale britannica e uno degli scoop più sensazionali della storia del ‘900. Le conclusioni, senza appello, del rapporto che ha ravvisato pratiche scorrette e truffaldine da parte dei giornalisti per condurre e ottenere quel colloquio erano state anticipate e abbozzate nei mesi scorsi, ma sulla Bbc a questo punto è vera e propria bufera.

L’INTERVISTA – È forse l’intervista più famosa della storia della Monarchia, almeno di quella degli ultimi decenni. Quando Diana parlò con il giornalista Martin Bashir nel 1995 – il programma si chiamava Panorama – si aprì uno degli scandali e dei periodi più critici per la Casa Reale. La Principessa fece dichiarazioni clamorose sulla sua relazione, in crisi, con l’erede al Trono Carlo. Confessioni straordinarie. “Eravamo in tre in quel matrimonio, un po’ troppo affollato”, aveva detto Diana riferendosi al tradimento del marito con Camilla Parker Bowles, vecchia fiamma e futura seconda moglie di Carlo. E quindi i retroscena intimi, l’infelicità coniugale, la bulimia. Un’intervista frutto di un “raggiro”, secondo le conclusioni di un’inchiesta condotta da lord John Dyson, alto magistrato a riposo 77enne.

A Diana sarebbero stati mostrati dei documenti falsi su presunti controlli e iniziative spionistiche della Casa Reale nei suoi confronti e in quelli della sua famiglia. Materiale che avrebbe infiammato il conte Charles Spencer, primo oggetto di questa sorta di truffa, e quindi il risentimento della Principessa verso Buckingham Palace. La Regina Elisabetta ordinò il divorzio d’autorità dopo quell’intervista. Bashir invece divenne una star del giornalismo. Si è dimesso dalla Bbc lo scorso 14 maggio, “per motivi di salute”, per “un’ennesima operazione al cuore”, come da una nota della Bbc.

Sull’intervista, su pressioni della famiglia Spencer, era stata commissionata un’inchiesta indipendente dal direttore della Bbc Tim Davie, su come il giornalista riuscì a convincere Diana a parlare del suo matrimonio, e in quei termini, con una confessione così eclatante. In questo contesto si inseriscono quei documenti: che avrebbero fatto ottenere a Bashir credito e fiducia agli occhi degli Spencer. Le conclusioni del rapporto non usano mezze misure: l’emittente britannica e il giornalista sono accusati di aver “mancato al dovere di rispettare gli elevati standard d’integrità e competenza” e di aver ottenuto l’intervista “raggirando e ingannando Diana con falsi bonifici per dimostrare un fantomatico complotto contro di lei”. Bonifici bancari per saldare giornali per seguire e monitorare le attività di Diana e degli Spencer. Disposto anche l’obbligo di scuse formali.

LE REAZIONI – Bashir ha replicato immediatamente: ha espresso rammarico, scusandosi però solo a metà, riconoscendo di aver usato metodi ingannevoli per ottenere la fiducia di Diana per un’intervista “unica e irripetibile” che la Principessa era comunque orientata a concedergli. Bashir ha anche fatto riferimento a un documento nel quale Diana assicurava che le sue parole non erano state frutto di pressioni e negava che l’intervistatore le avesse fornito documenti dei quali non era a conoscenza.

Il fratello di Diana, il Conte Charles Spencer, ha anticipato l’uscita del rapporto Dyson pubblicando su Twitter una foto familiare giovanile con la sorella. Il premier britannico Boris Johnson si è detto “molto preoccupato” dal caso confidando che il servizio pubblico “adotti ogni passo necessario per assicurare che una cosa del genere non accada mai più”. E il premier potrebbe prendere l’occasione a volo per riformare la televisione pubblica.

 

La Bbc trema perché le rivelazioni su Bashir sarebbero soltanto la punta di iceberg di altri insabbiamenti. Ai dubbi emersi del 1995 la British Broadcasting Corporation rispose archiviando frettolosamente nel 1996 una prima indagine interna senza riscontrare “alcuna irregolarità”. Tre giornalisti hanno intanto dichiarato a Itv di esser stati colpiti per aver criticato le modalità con le quali venne realizzato quello scoop. A minacciare la statura della televisione di Stato è anche l’arrivo delle “Fox News britanniche”, come sono state soprannominate: Gb News e News Uk (quest’ultima di Rupert Murdoch), due nuove reti di news di destra.

 

LE ACCUSE DI WILLIAM – A far tremare la Bbc sono state soprattutto le parole del Principe William, che ieri ha diffuso una dichiarazione video con un comunicato: “È mia opinione che il modo ingannevole in cui l’intervista è stata ottenuta abbia sostanzialmente influenzato ciò che mia madre ha detto. L’intervista ha contribuito notevolmente a peggiorare il rapporto dei miei genitori e da allora ha ferito innumerevoli altre persone. Porta una tristezza indescrivibile sapere che i fallimenti della Bbc hanno contribuito significativamente alla sua paura, paranoia e isolamento che ricordo in quegli ultimi anni con lei – ha continuato William – Sono fermamente convinto che questo programma, Panorama in cui andò in onda l’intervista, non abbia alcuna legittimità e non dovrebbe mai più essere trasmesso. Ha effettivamente stabilito una falsa narrazione che, per oltre un quarto di secolo, è stata commercializzata dalla BBC e da altri”.

IL DOLORE DI HARRY – In un altro comunicato, il Principe Harry ha invece stigmatizzato “l’effetto a catena di una cultura dello sfruttamento e pratiche non etiche” che hanno colpito la madre. “Nostra madre è morta per questo”. Nel documentario The Me You Can’t See su Apple Tv ha ricordato la sua infanzia, la tragedia, gli strascichi sulla sua vita. “Dai 28 ai 32 anni è stato un periodo da incubo nella mia vita. Impazzivo ogni volta che saltavo in macchina e ogni volta che vedevo una telecamera – ha continuato Harry – bevevo tanto alcol quanto se ne beve in una settimana. Non perché mi divertissi ma perché cercavo di nascondere il dolore. Prendevo droghe per cercare di alleviarlo”.

Un disagio che si è riverberato nei confronti della Famiglia Reale e verso il padre Carlo. In un’intervista a Oprah Winfrey, la moglie Meghan Markle ha dichiarato che quando era incinta del loro primo figlio, Archie, venne detto a Harry che al piccolo non sarebbe spettato nessun titolo né garantita la sicurezza perché “non sappiamo quanto sarà scura la sua pelle”. L’intervista, pubblicata lo scorso marzo, fu un’altra bomba sulla Casa Reale britannica.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.