Il coronavirus è divenuto ormai l’argomento principale delle nostre giornate. Dopo l’aumento dei morti e dei contagiati in Cina, il virus spaventa sempre più. Sono molte le persone infatti che, soprattutto dopo i casi confermati di Roma, hanno deciso di rinunciare a negozi e ristoranti cinesi contagiati dalla psicosi. Anche le fake news al riguardo si sono sprecate, come così le tesi complottiste. A contrariare questo allarmismo mediatico ci hanno pensato medici e scienziati evidenziando che in Italia si contano circa 8.ooo casi di influenza con 200 decessi. A sottolinearlo è anche la vicepresidente dell’IMC (Istituto Malattie Croniche) Giovanna Bardellini.

“IL FARMACO ESISTE” – Secondo quanto scritto dalla dottoressa sul quotidiano digitale Affari italiani, il Coronavirus è sempre esistito e si presenta soprattutto in autunno inoltrato, periodo in cui l’influenza comincia a diffondersi. E’ un virus a bassa virulenza che può causare patologie delle alte vie respiratorie di grado lieve, anche semplici raffreddori. In particolar modo colpisce individui con patologie croniche, soprattutto a carico del sistema respiratorio, inducendo un aggravamento delle stesse, provocando sintomi da di stress respiratorio. Esattamente quello che è accaduto nel 2002/2003 con la Sars. Questo rassicurerebbe sul fatto che non tutti gli individui contraggono il virus, anche se a stretto contatto con le persone infette. E’ lo stesso meccanismo che accade con l’influenza per cui alcuni vengono contagiati ed altri no. A questo c’è una spiegazione: gli individui non contagiati semplicemente non posseggono il recettore per quel virus per cui anche se entrano in contatto con l’infettato dal virus il loro sistema immunitario non lo riconosce e quindi la persona non si ammala. 

Ritornando al coronavirus, questo virus che si sta dilagando non solo in Cina ma ormai anche in molte parti del pianeta non sarebbe altro che un nuovo coronavirus. Da 60 anni circa, sappiamo che in alcuni casi questi virus riescono a passare agli esseri umani, causando sintomi che variano a seconda delle loro caratteristiche. A oggi sono noti sette diversi coronavirus che possono infettare l’uomo, compreso 2019-nCoV, quello da poco scoperto in Cina. I coronavirus sono spesso tra le cause del raffreddore comune, quindi non sono così rari, ma alcuni sono più aggressivi di altri.  Il recettore del virus si chiama CD13 e c’è un farmaco dell’IMC, l’AntiCD13, il quale sarebbe in grado di impedire l’attacco del virus con remissione dei sintomi e conseguente guarigione del paziente. Qualora poi ci sia già stata una complicanza a livello respiratorio, con dispnea, tosse, fino ad una polmonite di tipo interstiziale con conseguente distress respiratorio, un farmaco come lo Stannum può portare a miglioramenti impensabili. Dunque, le varie fake news riguardanti una pandemia mortale può portare solo ad allarmismi non documentati.