La sai l’ultima di Alessandro Orsini, il professore piuttosto (eufemismo) critico con l’Occidente sulla guerra in Ucraina scatenata dalla Russia di Vladimir Putin? Ha fatto discutere come altre uscite sulla Nato o sul fascismo, siparietti televisivi da talk show dove comunque vige sempre il pensiero unico secondo molti: dove non si può esprimere altra idea che quella filo-USA e anti-russa. Ebbene: Adolf Hitler non aveva alcuna intenzione di far scoppiare la Seconda Guerra Mondiale, ha detto il professore in Sociologia del terrorismo internazionale ospite al programma Accordi&Disaccordi.

Il parallelo tra il conflitto esploso nel 1939 e quello che sta succedendo in questi giorni in Ucraina dopo l’invasione della Russia parte dalle alleanze militari dei Paesi europei. E sul fatto che l’ingresso di nuovi Paesi nella Nato – come Svezia e Finlandia hanno esplicitato dopo l’invasione annunciata da Vladimir Putin – sia “un pericolo enorme per l’umanità”. Orsini parla di un “effetto domino”. Di Hitler che “ha invaso la Polonia senza l’intenzione di far scattare” il conflitto e che l’atto del primo settembre 1939 scatenò un risultato che “non si aspettava”. Il professore ha spiegato che “a differenza di quello che moltissimi pensano, la seconda guerra mondiale non è scoppiata perché Hitler a un certo punto, deliberatamente, ha deciso di attaccare Inghilterra, Francia, Polonia e Russia“.

Al contrario: “Hitler non aveva intenzione di far scoppiare la seconda guerra mondiale. Quello che è successo è che i Paesi europei hanno creato delle alleanze militari, ognuna delle quali conteneva un articolo 5 della Nato, cioè un articolo che prevedeva nel caso di attacco di un Paese straniero che tutti i membri della coalizione sarebbero entrati in guerra”. Dunque, ha proseguito, “quello che successe è che il 1 settembre del ’39 la Germania invase la Polonia: Inghilterra e Francia si erano alleati con la Polonia e si creò un effetto domino, a cui Hitler non aveva interesse e che Hitler non si aspettava nemmeno che scattasse”.

Tutto per arrivare alla situazione di oggi in Ucraina: “Adesso arrivo ad oggi, perché i nostri leader mondiali sono dei pazzi che ci stanno portando verso il baratro: chiarito che la seconda guerra mondiale non è scoppiata perché a un certo punto l’ha deciso Hitler, ma perché erano state stipulate delle alleanze militari simili alla Nato, è chiaro che da un punto di vista statistico maggiore è il numero dei Paesi europei ai confini con la Russia che entrano nella Nato, maggiore è la probabilità di una catastrofe nucleare, maggiore è la probabilità che scoppi la terza guerra mondiale“.

Prima del primo settembre 1939 Hitler aveva invaso Renania e Cecoslovacchia, costruito e aperto il campo di concentramento di Dachau, per non parlare delle atrocità commesse solo in Germania e le successive invasioni di Francia e Regno Unito tra le altre – quest’ultima fallita come in Russia. Aveva scritto il Mein Kampf dopo l’arresto per il fallito colpo di stato del Partito Nazista del 1923. Ne La mia battaglia il dittatore sosteneva la superiorità della razza ariana, cioè il ceppo etnico che include tutti i popoli europei. Dichiarava inoltre che la crisi della Germania era dovuta a un complotto degli ebrei e dei comunisti. Infine invocava la nascita di una nuova, grande Germania, sotto la guida di un furher, un capo supremo. Lo spazio vitale del Terzo Reich. Tutto questo sarebbe diventato Seconda Guerra Mondiale e sarebbe stato chiamato Seconda Guerra Mondiale o suo antefatto: era comunque guerra.

 

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.