Gaetano Manfredi è stato proclamato sindaco di Napoli. A due settimane dal voto del 3 e 4 ottobre (per la sua coalizione 218.077 voti, pari al 62,88%), l’ex rettore e ministro dell’Università è ufficialmente il primo cittadino della terza città più grande d’Italia. La proclamazione è avvenuta nella mattinata di lunedì 18 ottobre in Corte d’Appello a Napoli alla presenza della presidente del tribunale Elisabetta Garzo, del procuratore generale Luigi Riello e del presidente della Corte d’Appello Giuseppe de Carolis di Prossedi.

Accompagnato dalla moglie Concetta Del Piano, il neosindaco ha dichiarato: “E’ un momento di grande emozione. Dedico questa fascia tricolore a tutti i cittadini, soprattutto ai più fragili, a chi soffre e in questi anni è rimasto indietro. Con tutte le mie forze mi impegnerò per il bene di Napoli e dei napoletani”.

La nuova Giunta verrà presentata in questa settimana ha assicurato Manfredi che poi ha confermato la presenza nella sua squadra dell’ex questore di Napoli Antonio De Iesu e del professore universitario e presidente dell’ordine degli Ingegneri di Napoli Eduardo Cosenza,  già assessore nella Giunta regionale di centrodestra guidata da Stefano Caldoro tra il 2010 e il 2015. Sugli altri nomi in circolazione, tra cui quello dell’ex assessore regionale della giunta Caldoro, Caterina Miraglia, Manfredi ha tagliato corto: “Sono tutti nomi giornalistici. La definizione della Giunta avverrà nelle prossime ore”. Nella Giunta dovrebbero entrare a far parte anche componenti politiche e non solo tecniche ma sui nomi c’è il massimo riserbo.

 

Manfredi ha poi subito ammonito: “Siamo in ritardo sulla capacità di presentare progetti che siano competitivi rispetto ai bandi del Pnrr, abbiamo il problema di una macchina comunale completamente disastrata. Si tratta di mettere in campo uno sforzo straordinario perché la città non può perdere questa occasione. Ne sto parlando con il Governo, è chiaro che ci vuole un impegno straordinario sulla città”, ha aggiunto l’ex rettore.

Sulle nuove nomine, relative alle partecipate del Comune di Napoli, il neo sindaco ha chiesto tempo: “Purtroppo non posso fare nomine subito, non è stato approvato il bilancio consolidato. Per poter fare le nomine bisogna attendere l’insediamento del Consiglio comunale e l’approvazione del bilancio. Questo chiaramente ci creerà dei problemi organizzativi subito”.

Chiusura dedicata al caso di Vincenzo Sollazzo, il consigliere municipale, con simpatie fasciste, eletto nell’Ottava Municipalità con la lista “Azzurri per Napoli”. “Sicuramente non potrà far parte della nostra maggioranza, la nostra è una maggioranza antifascista, se si è infiltrato un fascista non può stare con noi”.

Redazione