“La movida? Ma ci rendiamo conto che qui c’è solo degrado? Per attirare la gente da queste parti servono sorveglianza, eventi, incentivi allo shopping e proposte per lo svago delle famiglie”. È quello che pensa la stragrande maggioranza dei commercianti e dei residenti nel Centro direzionale, dopo che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha annunciato di voler rivitalizzare il quartiere nella speranza di decongestionare altre zone della città. Ma il primo cittadino ha mai trascorso una serata tra i grattacieli del Centro direzionale? È sabato sera. Ora immaginate una ragazza che arriva nel quartiere per trascorrere qualche ora in compagnia delle amiche. Primo obiettivo: parcheggiare l’auto. Impresa epica ma non utopica, basta fare qualche giro nei sottopassaggi che, attraverso le scale, conducono all’aperto tra gli edifici che ricordano New York. Ebbene, dopo aver attraversato spazzatura, vestiti e oggetti abbandonati, si è fuori dal parcheggio.

Ora non resta che godersi la serata. Peccato che, camminando tra i grattacieli, si scorgano soltanto ragazzini che fumano, urlando frasi incomprensibili, e persone poco raccomandabili. A fare da cornice il buio e bottiglie di birra lasciate qua e là dall’incivile di turno. Si intravede qualche auto di una società di vigilanza privata pagata dai commercianti. Due guardie giurate, però, servono a poco in un’area molto vasta come quella che comprende le varie isole del Centro direzionale. È un po’ come trovarsi in un duello e pretendere di vincere con le pistole ad acqua. Ma forse c’è qualcosa da fare. Un cinema? Non pervenuto. Un ristorante? Quelli che ci sono preparano il pranzo, principalmente, per chi lavora in zona. Un teatro? Questo sconosciuto. Un bar? Difficile che restino aperti di sera.“Perché è pericoloso – spiega il titolare di un locale nell’isola E4 – Non credo che le persone verrebbero qui. Ma a fare cosa poi? C’è solo brutta gente”. Ma c’è chi non la pensa così e, nell’ottobre scorso, ha deciso di aprire una discoteca.

“Il posto ha un potenziale altissimo – osserva Giorgio Ragone, titolare del “The Wall” – e, se curato, ha il suo fascino. Quello che serve, però, è un progetto urbanistico e un format facile per il pubblico e appetibile per gli imprenditori”. E, mentre da Palazzo San Giacomo si attendono i dettagli di questo innovativo piano di rilancio del Centro direzionale, c’è già chi ha le idee chiare: “Non ci penso proprio a far girare mio figlio di notte. Altro che movida, è una follia uscire qui la sera”, avvisa una mamma che vive a pochi passi dai grattacieli.