L’arrivo di Josè Mourunho alla Roma continua ad essere una notizia che appassiona tanti. L’allenatore è lo stesso che ha reso grande il biscione nell’anno del triplete. Trigoria continua ad essere in fibrillazione per l’ufficialità del ritorno in Italia dello Special One, esonerato a metà aprile dal Tottenham.

Molti lo chiamano “Mou” ma molti conoscono José Mário dos Santos Mourinho Félix, semplicemente come José Mourinho, come Special One. Da cosa deriva questo soprannome? In realtà se lo è auto-attribuito pubblicamente.

Classe 1963, Mourinho, nato a Setubal, nel 2004, coniò il suo soprannome durante la conferenza stampa di presentazione al Chelsea. Pochi mesi prima aveva vinto la Champions League con il suo Porto e si era trasferito a Londra. Lui stesso si presentò ai Blues e a tutta la Premier League autodefinendosi “the Special One”. E così il nome è rimasto indelebile.

Fu un gesto presuntuoso? Forse ma tuttavia il mondo intero capì di che pasta era fatto in una frase. Lui, Mourinho, l’ uomo capace di gestire nello stesso spogliatoio campioni dal carattere non facile come Ibra e Stankovic e farli arrivare in campo ancora più carichi canalizzando la loro energia in potenza di fuoco in campo.

Al Tottenham, poi ha iniziato a farsi chiamare ‘The experienced One’. Chissà se ne conierà uno nuovo anche durante la sua esperienza alla Roma.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.