Nel sabato di violenza della manifestazione No Green Pass che ha visto come teatro degli scontri il cuore della Capitale, sta emergendo un lato rimasto ancora inesplorato, l’aggressione ai danni dei manifestanti. Dalle foto e dai filmati girati durante l’assalto si vede un poliziotto che prima si confonde tra la folla e poi si accanisce contro uno di loro. Dopo che i suoi colleghi io hanno segnalato per ‘percosse’, quando le immagini stavano già facendo il giro del web, si è presentato in Questura e ha fornito le sue generalità.

Le immagini girate sabato scorso parlano chiaro. C’è un uomo che indossa una maglietta grigia. Ha le maniche corte e tra il manipolo che assalta due blindati, è l’unico a indossare una mascherina. Non si accanisce contro i mezzi delle forze dell’ordine, da alcune spinte. La stessa persona, poco dopo, viene immortalata mentre picchia un manifestante. La vittima era già a terra, circondata da agenti, quando viene colpita dal poliziotto.

Piazzale Flaminio è il teatro di quest’episodio di sabato. Sul conto del poliziotto lavora la Digos. Il procedimento disciplinare nei suoi confronti lascia spazio alle mosse della procura penale di Roma, mentre la polemica scoppia e rimbalza anche da un tweet di Vittorio Sgarbi: “Roma: questo agente in borghese che picchia un manifestante va radiato dalla Polizia. Vergogna.

Sui social nascono post indirizzati contro un dirigente dei commissariato Prati Filiberto Mastrapasqua, scambiato erroneamente per il presunto colpevole, che ha dichiarato di non essere stato in servizio durante gli scontri. Il nome era insistentemente circolato nelle chat su Telegram dei no green pass. Secondo alcuni utenti che avevano scatenato la gogna, sarebbe stato lui l’uomo con la maglietta grigia. Invece si trattava di una bufala smentita dalla Questura con una nota.

“Dopo gli scontri con i no Green pass a Roma di sabato scorso – informa la notaquesta mattina si è spontaneamente presentato in Questura il poliziotto ripreso in un video mentre colpisce un manifestante; dello stesso agente sono circolate altre immagini mentre si trova tra i manifestanti a Piazzale Flaminio lo scorso sabato pomeriggio. Il poliziotto sarà segnalato all’Autorità Giudiziaria che ne valuterà l’operato. Nella giornata ieri è circolato un post sui canali social che riconduceva tali condotte ad un dirigente della Polizia di Stato, il quale è invece risultato del tutto estraneo ai fatti. L’autore del post è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di diffamazione e calunnia.

Dunque, sarà il giudice a valutare il comportamento dell’agente che viene ritratto nelle immagini. Mentre verranno effettuate delle indagini sulla calunnia nei confronti del dirigente di polizia Mastrapasqua che, durante la manifestazione di Roma, non era nemmeno in servizio.

Una circostanza confermata dalla Questura che non calma la ferocia da tastiera. Nel frattempo le prime udienze per direttissima indicano i primi responsabili degli scontri. Per sei delle dodici persone fermate l’arresto è convalidato. In quattro subiscono misure cautelari più blande, due manifestanti restano in carcere.

Tra questi ultimi c’è Fabio Corradetti, il figlio della compagna del leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, anche lui in carcere: “Nonostante la giovane età, oltre ad avere un precedente da minorenne per resistenza a pubblico ufficiale, è gravato da precedenti penali specifici per resistenza è lesioni e ha carichi pendenti per violazione, di domicilio, possesso d’anni, danneggiamento e tentato omicidio”, raccontano gli atti che lo descrivono intento a picchiare un agente e inserito nel gruppo che voleva assaltare le istituzioni.

Gianni Emili