Mario Draghi è una polizza assicurativa per i nostri figli e nipoti, nessuno può negarlo”. Matteo Renzi ribadisce piena fiducia da parte del suo partito, Italia Viva, al premier incaricato e lo fa al termine delle consultazioni in programma nella tarda mattina a Montecitorio. La delegazione di Italia Viva che ha incontrato l’ex presidente della Banca Centrale Europea era composta oltre che da Renzi anche dall’ex ministra Teresa Bellanova e dai capigruppo di Camera e Senato Maria Elena Boschi e Davide Faraone.

“Italia Viva accoglie l’appello del Presidente della Repubblica e sosterrà il governo indipendentemente dal nome dei ministri, da quanti tecnici e politici” precisa Renzi che rimarca: “Siamo al fianco e a disposizione di Draghi”. Sul programma Renzi ricorda che “i grandi temi per noi cruciali, dalla vaccinazione a un Recovery basato su investimenti e non sui bonus, alla cultura e turismo, sono già sul tavolo di Draghi. Gli manderemo tutto il nostro materiale e ulteriori elementi”.

“Nel colloquio abbiamo sottolineato in particolare le questioni legate al lavoro e le politiche del lavoro con Bellanova, con Boschi il funzionamento delle regole parlamentari, l’utilizzo di decreti e non dpcm, l’attuazione delle leggi, l’utilizzo della protezione civile per l’emergenza sanitaria, con Faraone tutto il tema del piano shock e delle infrastrutture”, sottolinea.

“Auspichiamo che tutte le forze assumano lo stesso atteggiamento a sostegno” del governo Draghi, perché “l’appello del Presidente della Repubblica era rivolto a tutti. Chi oggi pone veti nei confronti di altri non solo commette un errore politico, ma sta rifiutando l’appello del Presidente della Repubblica, che ha escluso che il governo abbia una connotazione politica ma invitato tutte le forze a dare sostegno” all’esecutivo.

Per Renzi l’avvento di Draghi ha già portato “una ventata di credibilità e di fiducia”. Rappresenta “una polizza assicurativa per i nostri figli e i nostri nipoti, nessuno può negarlo”. “Questo – aggiunge l’ex Premier – è il periodo storico in cui l’Italia avrà più soldi da spendere nella sua storia repubblicana, più del piano Marshall. Questo ci porta a dire che chi meglio di Draghi può gestire questo passaggio”.

“L’idea che la presidenza del G20 sia affidata all’Italia e a Mario Draghi è un elemento di grande serenità e solidità” ha sottolineato Renzi ricordando che “nel 2021 la cancelliera Merkel lascerà il suo ruolo di guida, Macron avrà un anno di campagna elettorale molto impegnativo per lui. Il fatto che l’Italia sia alla guida anche delle istituzioni europee con Mario Draghi ci rende molto fiduciosi”.

 

 

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