Tre baby rapinatori condannati a 4 anni e 8 mesi, un quarto imputato invece a 3 anni e 4 mesi perché accusato soltanto di una rapina. Sono queste le sentenze arrivate al giudice del tribunale dei Minori di Napoli nei confronti dei quattro minorenni che il 2 gennaio scorso nel capoluogo campano inseguirono, aggredirono e rapinarono un rider.

La banda, composta da quattro minorenni e due maggiorenni, quest’ultimi già condannati lo scorso luglio dal gup del tribunale di Napoli Nord con rito abbreviato a 10 anni di reclusione, aveva colpito in via Calata Capodichino. Una aggressione a calci e pugni ai danni del rider che però venne ripresa da un passante con lo smartphone, quindi condivisa sui social diventando virale.

Il ‘fattorino’,  Giovanni Lanciato, un ex macellaio che stava lavorando con lo scooter prestatogli dalla figlia, venne picchiato e investito dalla gang di giovanissimi, che poco prima avevano messo a segno un’altra rapina con le stesse modalità.

I sei, tutti residenti tra il quartiere di Scampia e Casoria, comune alle porte di Napoli, vennero arrestati dopo una settimana. I quattro minorenni sconteranno la condanna in una comunità di recupero in cui erano già ospiti dall’arresto.

In favore di Lanciato, il 52enne picchiato, si era mossa anche la macchina della solidarietà: prima con alcune offerte di lavoro, poi con un raccolta fondi lanciata già poche ore dopo il fatto da Vincenzo Perrella, titolare di un’agenzia di viaggi a Casalnuovo (Napoli), e Vincenzo Galasso, influencer e presentatore televisivo. Metà del ricavato, circa 11mila euro, è stato devoluto alla Fondazione Cannavaro-Ferrara.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia