Centocinquant’anni di storia della famiglia che portò al crack del sistema capitalistico finanziario di Wall Strett e una notte leggendaria destinata a restare nella storia del teatro italiano. Quella in cui ai Tony Awards l’italiano Stefano Massini ha vinto il premio come migliore opera teatrale nei riconoscimenti assegnati ogni anno alle migliori produzioni di Broadway. The Lehman Trilogy ha vinto anche i premi per la miglior regia, a Sam Mendes, al miglior attore protagonista, Simon Russell Beale, progettazione scenografica, a Es Devlin, e per le luci (Jon Clark).

L’attore e regista toscano noto in Italia soprattutto per i suoi interventi a Piazza Pulita, talk show politico in onda su La7, ha sbancato alla 75esima edizione dei cosiddetti “Oscar del teatro” alla cerimonia che si è tenuta a Radio City Hall a New York. La sua “Trilogy” aveva debuttato a teatro nel 2015 al Piccolo di Milano, ultimo progetto del regista Luca Ronconi. Un’opera in tre atti con adattamento di Ben Power, era candidata a otto premi.

L’opera aveva debuttato a New York nell’ottobre del 2021 al Nederlander Theatre dopo essere slittata di oltre un anno a causa della pandemia. Gli spettatori americani erano usciti dal teatro sconvolti dalla storia. The Lehman Trilogy diventerà una serie tv per il mercato mondiale prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci. Massini aveva portato negli Stati Uniti anche le opere, 7 minuti, messa in scena da una piccola compagnia teatrale americana, e Donna non rieducabile.

 


Quello di Massini, 46 anni, è un exploit planetario. “A New York lo hanno messo in scena per tre settimane al Park Avenue Armory davanti a Central Park, per vedere se funzionava. Perché non si va a Broadway così di colpo, ma per gradi. Fu meraviglioso – aveva raccontato al Corriere della Seraalcune delle sensazioni più belle di sempre me le porto dietro da quelle settimane, che sia venuto a vederlo Barbra Streisand o che un grande broker di Wall Street dopo averlo visto abbia rilasciato un’intervista a un giornale newyorchese dicendo “se volete capire qualcosa di economia, andate a vedere questo spettacolo”.

Il suo post su Instagram, con il premio in mano, per celebrare il successo: “Con gioia immensa, ancora esterrefatto e senza parole: ho vinto il Tony Award 2022 per Best Play! Piango di emozione, serata leggendaria!“. Altri suoi testi teatrali erano Processo a Dio, Memorie del boia, La fine di Shavuoth, L’odore assordante del bianco, Trittico delle Gabbie e Memorandum su Anna Politkovskaja.

 

 

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.