Adolfo Urso è il nuovo presidente del Copasir. Il senatore di Fratelli d’Italia è stato eletto ieri in sostituzione del dimissionario Raffaele Volpi, che ha rimesso il mandato da presidente lo scorso 20 maggio. La Lega, come annunciato, non ha partecipato alla votazione. Urso ha incassato i voti del M5S, che ha tre membri a San Macuto, di Forza italia (due), del Partito democratico e di Italia viva.

Sette voti in totale, che sono uno in più di quanto basta per l’investitura alla guida del Comitato di controllo dei servizi italiani, ruolo chiave e di snodo delle più delicate vicende che riguardano la sicurezza del paese. Plaudono le forze politiche, a partire da Fratelli d’Italia, (ma va bene anche per M5S e Pd) che hanno chiesto per mesi l’attribuzione della presidenza del Copasir all’opposizione. Esce sconfitto Salvini, che ribadisce come la soluzione sarebbe dovuta passare per le dimissioni di tutti i membri, per arrivare a un comitato del tutto nuovo, prima di eleggere il successore del leghista Volpi, non risparmiando frecciate a Casellati e Fico “che non hanno rispettato la legge”.

Resta alta la polemica, ma si mette un punto a una vicenda che ha registrato tensioni e colpi di scena che hanno tenuto banco per mesi, mettendo in crisi i rapporti tra i due principali partiti del centrodestra, tra Salvini e Meloni, il primo al governo, l’altra all’opposizione. Urso, che dopo la sua elezione a presidente del Copasir si è dimesso dagli incarichi operativi di partito, dovrà mettere mano ai tanti dossier che sono rimasti chiusi sulla scrivania di San Macuto. A partire, ricorda l’Adnkronos, dalla vicenda dello scorso febbraio, con l’uccisione in Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, al focus sul sempre caldo scenario libico, dove diplomazia e 007 italiani sono impegnati. Da affrontare ci sarà pure il caso Mancini Renzi, dopo l’incontro in Autogrill fra il leader di Italia Viva e l’agente del Dis. Già previsti, invece, l’indagine conoscitiva sul settore dell’energia che vedrà la pentastellata Dieni e il leghista Arrigoni a fare da relatori.