“Sto bene, voglio continuare a fare politica nonostante le infondate strumentalizzazioni giudiziarie” e l’obiettivo “è quello di costruire un partito unico di centrodestra, sul modello repubblicano degli Stati Uniti, entro il 2023” quando in Primavera sono in programma le prossime elezioni politiche. E’ un Silvio Berlusconi più che motivato quello che interviene telefonicamente all’evento di Forza Italia (‘Italia, ci siamo’) a Castione della Presolana, nella Bergamasca.

L’ex presidente del Consiglio rassicura sulle sue condizioni di salute: “Ora fortunatamente sto meglio ma i medici, per affetto e prudenza, ancora non mi consentono di partecipare ad eventi pubblici. Vi prometto però di essere presto con voi, anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali di questo autunno”. Poi rivendica il ruolo del suo partito in Lombardia. “In Lombardia – sottolinea – Forza Italia c’è, è viva, è forte e vitale, grazie al lavoro di tutti voi, dei nostri assessori e consiglieri regionali, dei nostri parlamentari, di tutti i nostri eletti e di tutti i nostri dirigenti. Ci anima la passione civile, l’amore per il nostro Paese con il quale siamo scesi in campo 27 anni fa e con il quale guardiamo al futuro”.

Berlusconi: “Ancora in campo”

“E’ la ragione per la quale sono ancora in campo e intendo rimanerci, nonostante tutto quello che mi è successo in questi anni, nonostante una strumentalizzazione di vicende giudiziarie del tutto infondate delle quali tuttavia non voglio parlare oggi. Mi conoscete – continua il Cavaliere – non mi sono mai fatto scoraggiare dagli ostacoli di qualsiasi tipo, ho fatto e continuerò a fare tutto quello che considero giusto e utile per il mio Paese, per i nostri valori, per la libertà”.

Appello a Salvini e Meloni: “Partito unico entro 2023”

Silvio Berlusconi lancia “un duplice appello ai nostri amici del centro destra, a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni: dobbiamo costruire da qui al 2023 quel partito unico che rappresenti la maggioranza degli italiani e che dia stabilità al governo del centro-destra”.

“Per questo – prosegue – nei giorni scorsi ho parlato, e intendo continuare a farlo, di Centrodestra Italiano. Parlo della costruzione di un unico partito che si candida a governare il Paese. Un centro-destra orgogliosamente italiano, ma anche orgogliosamente europeo e occidentale, nel quale ognuno porti la sua identità, i suoi valori, la sua storia, ma che sappia parlare con una voce unica agli elettori”. “Quando ho parlato di partito unico del centro-destra ho ricevuto molti consensi ma anche risposte scettiche o dubbiose. Non me ne meraviglio affatto, anzi direi che ci sono abituato”, conclude.

“Fino ad oggi il centro-destra si è dimostrato unito e spesso vincente nelle occasioni elettorali, ma non sempre ha saputo governare unito o rimanere unito all’opposizione fra un’elezione e l’altra. Questo non accadrebbe se fossimo un solo partito, capace di riassumere storie e identità diverse senza sacrificarne nessuna. Proprio per questo – precisa ancora -, perché nessuna identità va sacrificata, invito tutti i nostri azzurri a non preoccuparsi: questo progetto non significa affatto la smobilitazione o la liquidazione di Forza Italia”. Per il presidente azzurro, il progetto del partito unico indica per Forza Italia la necessità di “rafforzarci, organizzarci ancora meglio, estendere la ricerca del consenso, sapendo che un centro-destra unito sarà un centro destra di governo solo se la nostra area, l’anima liberale, cristiana, europeista, garantista, sarà ampiamente e fortemente rappresentata. Questo compito possiamo svolgerlo solo noi, che rappresentiamo orgogliosamente in Italia il Partito Popolare Europeo”.

Partito repubblicano sul modello americano

“Il nostro compito è quello di costruire un ‘partito repubblicano’ sul modello americano, nel quale il centro e la destra democratica si trovino insieme per governare il Paese”. Berlusconi riorda che già “nel 1994 io non sono sceso in campo soltanto per bloccare la scontata vittoria della sinistra post-comunista. Avevo già allora in mente un progetto molto più ambizioso: realizzare in Italia una democrazia compiuta, come nei grandi paesi dell’occidente, una democrazia fondata sull’alternanza fra le due maggiori forze politiche. Questa – prosegue – è una condizione indispensabile – non meno dei provvedimenti economici, perché l’Italia possa davvero ripartire”.

Berlusconi: “I miei figli mai in politica”

“Questa mattina ho letto con sconcerto su alcuni organi di stampa che la mia famiglia e alcuni miei collaboratori si starebbero adoperando per le vicende che riguardano Forza Italia, i rapporti con la Lega e il progetto del centrodestra italiano. Sono notizie assolutamente inventate, che travisano radicalmente il senso della nostra iniziativa politica. Mi dispiace che ancora una volta la mia famiglia sia chiamata in causa. I miei figli con la politica non c’entrano niente“.

“Io ho naturalmente un rapporto di totale fiducia e profondo affetto con i miei cari, ma – per scelta loro e mia – nessuno di loro si occupa in alcun modo di politica e tanto meno del futuro di Forza Italia. Lo stesso vale – ha aggiunto – per i manager che continuano ad occuparsi brillantemente delle aziende che ho fondato“.

Redazione