“Il nuovo terzo polo”
Calenda e Picierno, “Polo Europeista” insieme contro le ingerenze russe
Azione e Spazio Pubblico. Carlo Calenda e Pina Picierno. Ma non solo loro: «Il nostro è un tavolo riformatore e europeista – ha detto Calenda al Riformista – aperto a tutte le forze che lo stanno costruendo. Nessuna preclusione ad allargarlo, purché lo si faccia con serietà e costanza». Porte aperte dunque anche a Luigi Marattin. Le iniziative in comune si moltiplicano, l’agenda si intreccia. Ieri alla Camera insieme, i due leader del “nuovo terzo polo”, che oggi però si chiama Polo Europeista, hanno presentato un Disegno di legge per sanzionare la propaganda di guerra russa in Italia. Una misura-simbolo, una bandiera che afferma un principio di civiltà integrato nelle legislature di quasi tutta l’Europa – sarebbe la semplice applicazione di un regolamento Ue – ma che in Italia non avrà vita facile.
L’intelligenza con lo straniero, come si sarebbe chiamata una volta questa fattispecie di reato, da noi è largamente tollerata. Il provvedimento punta a comminare multe fino a 300mila euro per chi contenuti della propaganda di guerra russa. Il testo – a firma dei deputati Federica Onori e Matteo Richetti e presentato in conferenza stampa dal leader Calo Calenda insieme alla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno – individua nell’Agcom l’autorità competente per intervenire su piattaforme digitali, servizi audiovisivi e siti internet, con il potere di ordinare la rimozione dei contenuti o il blocco dell’accesso entro 24 ore. Per chi viola i divieti sono previste sanzioni amministrative da 30mila a 300mila euro.
«Quest’anno abbiamo avuto fino a quasi 200 eventi realizzati in violazione della normativa europea. E questo perché non esiste chi deve fare l’enforcement. Noi stiamo cercando di costruire in Italia trasversalmente un gruppo di difesa dalle interferenze internazionali», ha sottolineato Calenda. «Gli altri Paesi europei hanno costruito una cornice normativa nazionale che ha reso possibile l’applicazione delle sanzioni. In Italia questo non è stato fatto e – gli ha fatto eco Picierno – quando noi ci siamo presi in carico di segnalare gli eventi di disinformazione, gli eventi di Russia Today, tutto veniva sempre lasciato alla buona volontà dei questori o dei prefetti, a una vaghezza inaccettabile per un Paese civile. Questa proposta finalmente colma un gravissimo vuoto normativo che ci rende il ventre molle d’Europa».
Le iniziative tra Calenda e Picierno non si fermano. Oggi saranno insieme in piazza a Caserta. Sabato scorso erano ben rappresentati a Roma, dove Europeisti.eu ha dato vita a nove ore di intenso lavoro, costruendo un mosaico che ha messo insieme Alessandro Sterpa, vicino a Picierno, Emanuela Pistoia, del Partito Liberaldemocratico, Ettore Rosato di Azione. All’incontro, organizzato da Piercamillo Falasca, Sergio Scalpelli e Daniele Nahum, moderato dalla firma del Riformista, Filippo Rigonat, hanno preso parte oltre trecento persone che si sono suddivise, nella sessione pomeridiana, in tavoli tematici. Tra gli ospiti il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi («Ci uniscono molte cose, sono felice di essere con voi almeno quanto sono felice che Vannacci stia fuori dal centrodestra») e Fabrizio Cicchitto. Il direttore di Civiltà Socialista, editorialista del Riformista, presenterà oggi “Riformisti per l’Italia”, Laboratorio per un Socialismo liberale.
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