E se non c’era abbastanza politica estera a influire, entrare nel dibattito sulle elezioni politiche, arriva anche il carico di Davide Casaleggio, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio, patron della piattaforma Rousseau ormai abbandonata dai grillini, archiviata per Skyvot nel nuovo corso targato “avvocato del popolo”. Con un video condiviso su Facebook Casaleggio è tornato sul “caso Venezuela”, si è scagliato contro le strumentalizzazioni che hanno infangato la memoria del padre, ha tirato in ballo l’ex Presidente del Consiglio e attuale capo politico del M5s Giuseppe Conte. “Aveva questo documento da oltre un anno, non disse nulla. Fece finta di nulla”.

Casaleggio avanza quindi il dubbio che dietro quel caso ci fosse un disegno di cambiare il corso della storia del M5s. Il caso: la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sul presunto finanziamento illecito al M5s da parte del regime venezuelano di Hugo Chavez. È stato indagato il console del Venezuela a Milano Gian Carlo Di Martino, secondo ricostruzioni giornalistiche l’intermediario che avrebbe consegnato una valigia diplomatica contenente tre milioni e mezzo di euro finita nelle mani di Gianroberto Casaleggio. I fatti risalirebbero all’aprile 2010, quando il M5s non era neanche in Parlamento, e sarebbero già prescritti.

La ricostruzione era stata definita dal quotidiano spagnolo Abc, non è mai stata confermata dalla verità giudiziaria. Casaleggio junior ha sempre negato ogni coinvolgimento del padre nella faccenda, ha querelato il giornalista Marcos Garcìa Rey. Lo stesso Di Martino, ex sindaco di Maracaibo, ha sempre negato ogni accusa dicendo di non aver mai conosciuto i Casaleggio. Coinvolto nella faccenda anche Hugo Armando Carvajal, detto “El Pollo”, ex capo dei servizi segreti militari del governo di Caracas, arrestato il 9 settembre in Spagna su mandato degli Stati Uniti in virtù di un mandato di cattura del 2011 emesso da Washington, dove è accusato di narcotraffico e appartenenza al crimine organizzato.

Il video messaggio di Davide Casaleggio

Gianroberto Casaleggio ritorna su tutto questo – “un’infamia condotto contro mio padre” – con un video condiviso su Facebook. “Anche i servizi segreti italiani, anche persone nel Governo italiano sono state coinvolte in questa vicenda. Speravo che la giustizia avesse già fatto il suo corso per la fine di questa legislatura, ma così non è stato. Credo sia quindi importante condividere alcune informazioni pubblicamente”, ha detto. “Ma cosa ho scoperto in questi anni? Beh, innanzitutto i tempi. Questo documento falso è arrivato al giornale spagnolo, che poi lo pubblicò, proprio nel momento in cui il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle si era dimesso. Un momento delicato per il MoVimento 5 Stelle. L’inchiesta esce sul giornale sei mesi dopo. Proprio nel momento in cui si sta discutendo del fatto di fare o meno il voto per il Capo Politico che doveva essere rivotato. Proprio in quel periodo in cui, come molti di voi ricorderanno, io sostenevo la necessità di fare un voto aperto a candidature multiple con il voto degli iscritti, per poter avere un nuovo Capo Politico”.

“Questo non successe mai – rimarca Casaleggio – perché nel frattempo è stato cambiato lo Statuto. È stato nominato sostanzialmente un monocandidato, che alla fine è stato ratificato da alcuni iscritti. Ora questo per quanto riguarda i tempi. Chi era invece a conoscenza di questo documento prima che arrivasse nelle mani del giornalista spagnolo? Bene, questo documento era custodito in un cassetto del Governo italiano già da un anno. Tra l’altro prima della pubblicazione, il 27 di aprile del 2019 i servizi segreti italiani con in mano questo documento vanno da Giuseppe Conte vista la gravità del fatto denunciato dal documento e lo sottopongono per una sua valutazione. Quello che è stato fatto? Nulla. Non si fece né un’indagine su un fatto che effettivamente poteva essere molto grave, parliamo di corruzione, riciclaggio, cercare di pagare una forza politica per indurre il Governo a fare qualcosa per un Paese straniero. È qualcosa di molto grave – per il presidente dell’Associazione Rousseau – ma il Presidente del Consiglio al tempo non fece nulla. Non fece nulla neanche nell’altro senso. Se pensava che questo documento fosse falso, era una chiara calunnia. Un tentativo di calunnia perché al tempo il documento era segreto, ma non fece nulla neanche quando questo documento uscì sui giornali”.

Casaleggio riporta e riassume i titoli dei giornali italiani che avevano raccontato quella storia. “Ora tutto questo usciva, e il Governo? Nulla. Conte che aveva questo documento da oltre anno, non disse nulla. Fece finta di nulla. Ora io spero che nel prossimo Governo, che nella prossima legislatura, tutte le persone che avranno a che fare con i servizi segreti, sia le persone che controlleranno i servizi segreti, sia le persone che li gestiranno, abbiano il senso dello Stato – l’affondo di Casaleggio – Perché io non tollero che si infanghino le persone che non possono difendersi. Non tollero che si infanghi mio padre. E quindi spero che si faccia chiarezza su un’operazione di calunnia pubblica che è stata portata avanti contro mio padre. Per questo io vi chiedo di condividere questo video perché si faccia finalmente chiarezza su un fatto che continua a uscire ogni sei mesi sui giornali”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.