È stato uno dei primari maggiormente impegnati fin dall’inizio della lotta alla pandemia. A lui era stato affidato il difficile compito di coordinare il Covid Center dell’Ospedale del Mare di Ponticelli. Ma dopo un anno trascorso tra terapie intensive, contagi in aumento e problemi organizzativi, Pio Zannetti, direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione della struttura, ha deciso di dare le dimissioni. “Dal 10 aprile sono fuori dalla Asl Napoli 1”, ha scritto in una lettera indirizzata ai suoi colleghi. “Problemi personali e tanta stanchezza, dopo mesi e mesi di lotta”, i motivi.

Sullo sfondo anche alcune tensioni tra i rianimatori e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Quest’ultimo aveva parlato durante una delle sue dirette di “farabutti”, riferendosi ai medici dell’ospedale, “che hanno nascosto posti liberi in terapia intensiva Covid alle 20 per non fare nottata”. Affermazioni ritenute dai 103 camici bianchi sentitisi coinvolti come “ingiustamente denigratorie e non consone al linguaggio istituzionale del responsabile della sanità pubblica in Campania”.

“Lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato? Ed è consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensì è il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari?“, sono alcune domande che i firmatari della lettera hanno rivolto a De Luca.

“Da mesi la Campania ha richiesto l’invio di medici (600), in particolare anestesisti, e infermieri (800)”, diceva a novembre scorso l’ufficio stampa di Palazzo Santa Lucia. Dei 450 posti disponibili nell’ultimo bando arrivarono però in totale solo 156 domande, di cui appena27 i medici entrarono in servizio. Anestesisti nuovi: tre. “Molti candidati – si giustificò la regione – a seguito di chiamata hanno rinunciato, altri a seguito di verifiche sono risultati non in possesso dei requisiti di ammissione (mancanza di specializzazione), altri ancora sono risultati inesistenti perché hanno dato nomi, comunicazioni di telefono o mail errate”.

Vicende che Zannetti non commenta. “Ho presentato l’istanza con preavviso di 90 giorni – spiega il primario – ma il direttore generale ha preferito che avessero decorrenza immediata”. Il medico ha ringraziato la direzione e i suoi colleghi. “Per me è una persona speciale”, ha dichiarato Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro. “Mi ha detto che non ce la fa più, che è spremuto. Posso solo prenderne atto e ringraziarlo per il lavoro svolto”.

“Non so cosa accadrà nelle prossime ore – prosegue la lettera di addio di Zannetti – né so quali saranno le dinamiche del passaggio di consegne. Provate a parlarne tra voi, e per quello che posso (credo poco, a questo punto) proverò a spiegare le vostre istanze. Perdonatemi, ma mi fermo qui”.