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Il primato di Meloni e il valore della longevità
Pubblichiamo qui di seguito, nella rubrica del nostro collaboratore Carmelo Briguglio, un estratto della premessa al suo nuovo libro “Il primato Meloni. La destra, la sinistra e il governo più longevo della Repubblica” (Kimerik, 2026, 496 pagine, 28 euro) già disponibile da oggi su Amazon, sui principali store digitali e poi in libreria.
Ho pensato di raccogliere i miei scritti politici degli anni 2022-2026 che raccontano la contemporaneità che stiamo vivendo: la vittoria del centro-destra alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, la formazione di un esecutivo inedito guidato dalla destra, la nomina di Giorgia Meloni prima donna presidente del Consiglio della nostra storia nazionale e infine gli anni del governo più longevo dell’Italia repubblicana. Si tratta di una gallery di immagini, iniziative e figure del 68º governo del secondo dopoguerra, e soprattutto della Meloni come leader-premier, detentrice dei tre record sopra accennati. Il centrodestra e la rive droite sono nella narrazione il mio punto di osservazione, ma nello scenario del più complessivo discorso pubblico e con l’attenzione rivolta anche al campo dell’opposizione di sinistra e, in ultimo, al nascente Futuro nazionale del generale Vannacci: in questo quadro è dedicato il giusto spazio alle vicende e alle antinomie della rive gauche rappresentata dal PD di Elly Schlein, dal M5S di Giuseppe Conte, da AVS guidata da Bonelli e Fratoianni. Dal racconto politico di questi anni emerge anche il focus dedicato al referendum sulla giustizia celebrato nel marzo del 2026 con l’acceso dibattito pubblico che lo ha preceduto e poi seguito, dopo il suo risultato favorevole al fronte del NO e correttamente interpretato come una sconfitta per la coalizione di governo. Il mosaico dei pezzi è preceduto da un ampio saggio live in cinque capitoli, che da un lato si sofferma sul deficit storico-culturale dell’opposizione rispetto al trauma della prima donna premier della destra; e dall’altro si propone di decifrare il terzo successo colto da Giorgia Meloni che dà il titolo al libro: il 4 settembre del 2026 il gabinetto presieduto dalla stessa raggiunge il primato della permanenza in carica rispetto a tutte le compagini che si sono succedute negli annali della Repubblica: 1.413 giorni dal giuramento nelle mani del Capo dello Stato, avvenuto al Quirinale il 22 ottobre 2022. Pertanto, ho ritenuto importante una riflessione sul valore della stabilità politica, sia sul piano teorico, sia su quello di alcuni risultati concretamente assicurati agli italiani dal 68º governo repubblicano. Insomma, ho cercato anche di rispondere alla domanda: la stabilità dei governi è un valore? È davvero una virtù per le democrazie definite a loro volta “stabilizzate” dalla scienza politica? Il primato della premiership della leader di FdI ha portato vantaggi alla comunità nazionale?
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