È positivo al coronavirus Massimo Carminati. L’ex Nar, coinvolto nella maxi-indagine sul Mondo di Mezzo si trova in isolamento domiciliare con la moglie. È stato scarcerato per decorrenza dei termini lo scorso giugno. Secondo le agenzie non soffrirebbe sintomi del contagio. I legali dell’ex Nar hanno presentato un’istanza per chiedere ai giudici della Corte d’Appello di Roma il rinvio dell’udienza al processo di secondo grado bis previsto per domani che dovrà rideterminare, dopo la sentenza della Cassazione, le pene per 20 imputati coinvolti nel procedimento.

Carminati è stato condannato per corruzione e associazione a delinquere di stampo mafioso nella sentenza d’appello del processo cosiddetto Mafia Capitale. L’accusa dell’associazione è stata scartata dalla Cassazione. Tutto quindi rimandato in appello per rideterminare la pensa senza l’accusa di magia. Carminati ha scontato 5 anni e 4 mesi di prigioni. Dei quali 4 al 41 bis.

“Siccome il reato più grave per il quale è stato condannato (corruzione) prevede una pena di 8 anni, e siccome la legge dice che la carcerazione preventiva non può mai e poi mai superare i due terzi della pena massima prevista per il delitto più grave, e siccome i due terzi di 8 anni sono 5 anni e quattro mesi, Carminati è automaticamente e giustamente scarcerato. Avrebbe dovuto essere scarcerato prima probabilmente, ma la scarcerazione gli è sempre stata negata”; scrisse in occasione della scarcerazione il direttore de Il Riformista Piero Sansonetti.

Redazione