Il Superbonus edilizio al 110%, la misura tanto cara al Movimento 5 Stelle demolita lo scorso venerdì in conferenza stampa dal duo Mario Draghi e Daniele Franco, premier e ministro dell’Economia che l’avevano definita “una truffa tra le più grandi che la Repubblica abbia mai visto”, spacca la Lega.

L’eterna sfida tra il partito di governo e quello di lotta vede protagonisti, per l’ennesima volta, il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini, in questa occasione appoggiato anche dal senatore Alberto Bagnai, responsabile economico del Carroccio.

L’ennesimo scontro all’interno del partito nasce dalla posizione forte presa da Giorgetti, certamente il più ‘draghiano’ all’interno della Lega. Domenica il ministro si era speso in favore delle parole del premier e del ministro dell’Economia contro il Superbonus e le frodi che sono nate dopo la sua approvazione a causa di una norma che “prevede pochissimi controlli”, come avevano ricordato i due nella conferenza di venerdì.

In una intervista al Corriere della Sera Giorgetti aveva legato il denaro pubblico impiegato per finanziare la misura, che starebbe “drogando il settore” edilizio, al problema ‘nascosto’ del Paese, ovvero la necessità di un impegno concreto nel favorire le politiche industriali del Paese in un momento in cui si rischia di azzoppare la ripresa anche a causa delle turbolenze internazionali legate alla crisi Ucraina e al gas russo.

I politici dovrebbero andare nelle fabbriche a vedere cos’è la creazione di ricchezza. Qui se un benestante si ristruttura casa a spese dello Stato mentre l’industria non ce la fa a andare avanti, qualcosa non mi quadra”, era stato l’atto di accusa di Giorgetti.

Parole che non sono passate inosservate all’interno del Carroccio e che hanno ricevuto una doppia ‘correzione’ a meno di 24 ore di distanza. Il primo ad intervenire è stato il segretario, Matteo Salvini, che parlando in radio a Rtl 102.5 aveva chiarito che il Superbonus “non basta, è ovvio”, ma “è uno strumento assolutamente efficace. È fondamentale andare avanti su questa strada per aiutare gli italiani e un settore come l’edilizia”.

A dare manforte quindi le parole del responsabile economico della Lega, il senatore Alberto Bagnai. Intervistato in questo caso da Abruzzo City Rumors, l’economista noto per le critiche all’Europa ha difeso la misura del Superbonus: “Non ha senso ragionare in termini di alternativa fra aiuti alla filiera delle costruzioni e alle altre filiere. Un miliardo speso nell’edilizia genera un giro d’affari complessivo di oltre 3,5 miliardi”, ha spiegato rispondendo di fatto al suo collega di partito e ministro. Per Bagnai “qualsiasi truffa va combattuta, ma non si può distruggere una filiera, anzi, più filiere, in cui operano persone oneste fino a prova contraria, sulla base di un pregiudizio ideologico”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia