Possono diventare benzina sul fuoco le parole di Donald Trump. Mentre continua lo spoglio, iniziato nella notte tra il 3 e il 4 novembre, e mentre gli americani scendono in piazza, sostenendo Trump o Joe Biden, e si verificano disordini, il presidente in carica parla dalla Casa Bianca. Manca poco ai risultati finali. Che a questo punto dovrebbero premiare lo sfidante democratico. Proprio su questi, sull’esito e sulla correttezza delle elezioni, il tycoon getta un’ombra, anzi una vera e propria accusa. Lo aveva fatto anche nei giorni scorsi. In diretta dalla White House, però, il Presidente mette il carico, alza il tiro. E i media americani staccano il collegamento, bollano come “menzogne” le parole del Presidente, definiscono il discorso “eversivo”.

Trump ripete insomma che ha vinto. “Se teniamo conto solo dei voti legali, ho vinto”, ha detto, poi ripetendo le accuse, senza alcuna prova, che va ripetendo da giorni. Ovvero: i democratici stanno cercando di truccare le elezioni, i sondaggisti hanno gonfiato i voti di Biden per scoraggiare i repubblicani, la Pennsylvania è sua a dispetto della rimonta di Biden, che stanno riportando i giornali, grazie al voto postale – boicottato da Trump sempre per accusa di brogli.

 

“Molte cose accadono, sono i democratici a gestire il processo”, ha aggiunto ed è quindi passato ad agitare lo spettro di brogli in Georgia e Wisconsin. La conferenza stampa è arrivata mentre il suo vantaggio in Georgia si era ridotto a circa 4mila voti. I giudici avranno l’ultima parola, ha concluso Trump.

Il tycoon ha quindi ribadito ed esagerato le accuse ventilate in più occasioni negli ultimi giorni. “Trump ha concluso la sua conferenza stampa. Che notte triste per gli Stati Uniti d’America”, ha commentato Jake Tapper di Cnn. Il giornalista ha fermato la diretta come avevano fatto i principali network americani come Nbc, Abc, Cbs. Anche media conservatori e filo-repubblicani hanno preso le distanze dalle parole di Donald Trump. “Senza alcuna prova”, ha scritto Cnn, riferendosi alle accuse di brogli rilanciate da Trump. Virale, intanto, nelle ultime ore sui social, il discorso del repubblicano John McCain, candidato alla Casa Bianca e sfidante di Barack Obama alle elezioni del 2008, che riconobbe e accetto la sconfitta senza sollevare accuse o lo spettro di brogli.