Quali sono i principi che regolano la vita sociale e a quali valori essi s’ispirano a fronte di un caos che altro non è oggi che la dimensione più complessa che regola la relazione tra la persona e l’ambiente sociale? Quali predatori nuovi si allineano o si sostituiscono ai vecchi approfittando di questa complessità che lascia spesso spazi, tra le fibre regolative della legge e le continue crisi ed emergenze, a necessità diffuse di ordine, di riforme più giuste, di protezione dai nuovi rischi?

Sono alcuni degli interrogativi di fronte ai quali studiosi di scienze giuridiche, criminologiche e sociologiche, studiosi di settore, esponenti del sistema giudiziario e delle forze dell’ordine, esperti dell’intelligence s’interrogheranno durante un primo ciclo di occasioni di incontri, a cadenza mensile in modalità blended, per approfondire tematiche di grande emergenza e attualità, connesse agli ambiti del crimine, dell’economia, dell’ambiente, del mondo del web, ancorché a tematiche di genere, di devianza minorile, di corruzione. Un confronto che nasce dalla necessità di fornire chiavi di lettura analitiche e scientifiche, connessa a quella di predisporre più funzionali interventi di prevenzione e correzione di policy, nonché la definizione di ipotesi di modellizzazione necessarie perché i risultati delle riflessioni di studio scientifico siano produttive di azioni concrete.

«Siamo immersi in un cambiamento epocale del quale è lecito domandarsi qual è il livello di consapevolezza diffuso. Esso è dominato dall’era digitale e l’intelligenza artificiale ne è la protagonista. Ciò obbliga i diversi saperi scientifici a confrontarsi sulle modalità di diffusione e circolazione delle informazioni, sull’osservazione degli accadimenti, sulla produzione di chiavi interpretative idonee a leggere il cambiamento per coglierne gli effetti di lungo periodo», si legge nella nota con cui la Federico II di Napoli, l’università del Molise e quella di Perugia presentano il programma di incontri. Riprendendo lo studio sulle strabilianti evoluzioni degli stormi di storni del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, secondo il quale quegli apparenti disordinati e caotici voli non sono altro che movimenti organizzati che seguono regole semplici, ricostruite da misurazioni costanti di movimenti regolati in base alle posizioni dei vicini e traslando l’immagine alla vita sociale dei tempi attuali, ci si interrogherà sui principi che regolano la vita sociale e i valori a cui s’ispirano a fronte del caos che che regola la relazione tra la persona e l’ambiente sociale.

Con focus su temi strategici, come la sicurezza urbana, la devianza minorile e il sistema giustizia, la corruzione, la metamorfosi delle mafie negli anni, il sovrindebitamento e l’usura come nuove emergenze sociali su cui la pandemia con la crisi economica che ne è derivata ha avuto il suo peso. Si comincia il 28 gennaio, con un appuntamento al mese fino a giugno.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).