Scuole, musei, palestre, uffici e fabbriche. Ma anche manifestazioni, concorsi e gite scolastiche. Tutto fermo per il coronavirus e, per chi non rispetta la legge, potrebbe scattare il carcere per un periodo massimo di 3 mesi. È quanto prevede il decreto legge varato dal governo ‘’allo scopo di evitare il diffondersi del Covid-19’’, secondo quanto si legge nel provvedimento pubblicato in Gazzetta ufficiale. Le misure scattano «nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona, per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio».

Le autorità competenti, secondo quanto stabilito dal dl, sono tenute ad «adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica». A partire dal divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui presenti nel comune o nell’area e, ovviamente, anche il divieto di accesso. Possono essere sospese le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura. Lo stop riguarda gli asili, le scuole di ogni ordine e grado, comprese le università; gli studenti dovranno rinunciare anche alle gite scolastiche, sia sul territorio nazionale sia all’estero. È prevista la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri luoghi della cultura; ma anche la chiusura di tutte le attività commerciali, esclusi gli esercizi per l’acquisto dei beni di prima necessità.

Per gli uffici pubblici scatterà la ‘’chiusura o limitazione’’ delle attività; così come per gli esercenti attività di pubblica utilità e servizi pubblici essenziali. E in tutte le strutture che resteranno aperte l’accesso sarà «condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale», cioè le mascherine, «o all’adozione di particolari misure di cautela individuate dall’autorità competente». La sospensione riguarda, inoltre, le procedure concorsuali per l’assunzione di personale. Le limitazioni comprendono anche i servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea. Mentre per le imprese, e in generale per le attività lavorative, è prevista la sospensione. L’applicazione della misura della quarantena dovrà essere rafforzata, con «sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva», si legge nel decreto legge.

Le persone che sono arrivate in Italia, provenendo da zone a rischio epidemiologico, lo dovranno indicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente che, a sua volta, dovrà avvertire l’autorità sanitaria competente per «l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva». L’attuazione delle misure di contenimento, dovranno essere adottate «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, Il mancato rispetto delle misure sarà punito, secondo quanto prevede il Codice penale all’articolo ‘Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, con «l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206». Ovviamente «salvo che il fatto non costituisca più grave reato», caso in cui la punizione sarà ancora più severa.
Il Prefetto avrà il compito di «assicurare l’esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali». Le coperture ammontano a 20 milioni di euro.