La sconfitta è pesante, la perdita di voti impressionante. I numeri raccontano una debacle rispetto al risultato finale che nel 2016 parlava di 13 municipi conquistati e 28 consiglieri eletti in assemblea capitolina. Oggi rimangono le briciole del banchetto: un municipio in cui, tra l’altro, è stato raggiunto a fatica il ballottaggio e, nel migliore degli scenari, quattro consiglieri eletti.

Raggi e il Movimento sono arrivati fuori dal podio. Davanti a loro Michetti e Gualtieri, ma anche Carlo Calenda li ha superati sul filo di lana. Lo scenario peggiore prospettato dalla sua cerchia, era quello del terzo posto. Uno smacco. Un posizionamento che va oltre il simbolico perché il quarto posto a Roma non la rende più l’unica contro le corazzate, ma seconda tra i perdenti, dietro Calenda.

Al primo turno, nel 2016, Virginia Raggi conquistò 461.190 voti. Di questi 420.435 venivano dal M5s. Il resto, 40.755 voti, erano suoi. Cinque anni dopo lo scenario si è stravolto. La sindaca raccoglie in totale 211.816 voti, ovvero 249.374 voti in meno. E le cose sarebbero potute andare anche peggio se Raggi, scardinando un vecchio tabù stellato, non avesse messo in piedi la macchina delle civiche in suo sostegno che in tutto le hanno portato 68.000 voti. La lista del M5s ha subito letteralmente un tracollo raccogliendo appena 111624 voti, ovvero 208.619 in meno del 2016. Ma a perdere, a sorpresa, è stato anche l’appeal della sindaca Raggi che nel 2016 pesava 40755 voti, nel 2021 pesa 32312 voti.

“Sono la sindaca delle periferie”, aveva detto a San Basilio all’inizio della campagna elettorale. L’affluenza dei quartieri più estremi di Roma, che nel 2016 alle comunali e nel 2018 alle politiche aveva premiato il M5s (e nel 2019 alle europee la Lega) domenica e lunedì non si è verificata. Il risultato si è visto al momento dello spoglio.

Questi i tre municipi dove la sindaca si è più spesa in campagna elettorale e che il M5s pensava roccaforti gialle:

Nel IV municipio di San Basilio dove nel 2016 Raggi raccoglieva 32.311 e il M5s 29.240, vede la sindaca ferma a 15.916 e il Movimento a 8528, compensanti dalle civiche, in particolare quella a nome della sindaca che raccoglie 3354 voti.

Nel VI municipio di Tor Bella Monaca dove nel 2016 i voti di Raggi erano 41.899, quelli del M5s 39.117. Cinque anni dopo i voti per la sindaca sono dimezzati (20436), e quelli dei grillini sono quattro volte meno (11.411), compensati in questo caso solo in minima parte dalle civiche.

Nel X municipio di Ostia dove nel 2016 i voti per la sindaca furono 42.538 e per il M5s 38.622, diventano cinque anni dopo 20757 per Raggi, e 12287 per i 5Stelle.

La sindaca delle periferie è stata bocciata dalle periferie.

Riccardo Annibali