«Senza Luigi de Magistris il percorso politico della Clemente, da assessora prima e da candidata sindaca poi, non sarebbe esistito e l’esito delle elezioni in Città Metropolitana, da ultimo, ha posto l’esigenza di chiarire le scelte di voto della Clemente che sembrerebbero essere state indirizzate verso la maggioranza, fatto incompatibile per chi, appena cinque mesi fa, era candidata alternativa a Manfredi e Maresca. Non abbiamo ricevuto alcun chiarimento né sul voto da lei espresso né sulle notizie di stampa (mai smentite) che la vedrebbero impegnata in un’attiva e avanzata interlocuzione col Movimento 5 Stelle, e dunque con la maggioranza, circostanza di per sé incompatibile con la nostra coalizione», si legge nella nota dei demA, il movimento politico voluto dall’ex sindaco arancione.

Con la nota si annuncia ufficialmente che la storia politica tra Alessandra Clemente e Luigi de Magistris è arrivata al capolinea. Il motivo? L’avvicinamento della Clemente ai Pentastellati. «Prendiamo atto con amarezza di quanto accaduto e del comportamento assunto da chi avrebbe dovuto rappresentarci e che si è posta fuori da un percorso collettivo perseguendo obiettivi personali», si legge ancora. «Il movimento era consapevole che la scelta di candidare Alessandra Clemente a sindaca di Napoli era coraggiosa e rischiosa -sottolineano i demA come a rinfacciare una fiducia che non si ritiene ora ricambiata -, coraggiosa perché di fronte al sistema e alle sue cariatidi si é ritenuto di puntare su una donna giovane; rischiosa perché incerta per l’esito elettorale che poteva derivarne e per l’idoneità della Clemente stessa di essere capace di onorare tale scelta». «Invece già immediatamente dopo le elezioni amministrative – scrivono i demA – abbiamo assistito a scelte non condivise, a contatti politici sempre più di natura personale, a percorsi ambigui e mai chiariti». E così la rottura tra l’ex assessore arancione e l’ex sindaco con la bandana è diventata ufficiale. È il capolinea, altro che rivoluzione.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).