La denuncia
Franca, 94 anni e un affitto triplicato a Firenze (da 450 a 1200 euro), la figlia: “Non sa ancora nulla, altrimenti morirebbe”
Quella della signora Franca di Firenze è una storia simile a quella di Mariacarmen Abascal, l’87enne sfrattata dalla sua abitazione a Madrid (l’affitto di 500 euro era stato aumentato a oltre 2mila euro) e morta dopo poche settimane in ospedale a causa delle precarie condizioni di salute (ma anche alla collera per quanto costretta a vivere). L’anziana donna, che oggi ha 94 anni, vive da circa 60 anni nella stessa abitazione, nella zona nord del capoluogo toscano, ma nelle prossime settimane potrebbe essere costretta a lasciarle l’appartamento perché il proprietario di casa le ha triplicato l’affitto, passato da 450 euro a 1200 euro al mese.
A denunciare la situazione è stata la figlia che ha raccontato la vicenda al Corriere Fiorentino precisando che, al momento, “mia madre non sa nulla, altrimenti morirebbe”. La figlia ha provato ad aprire una trattativa con la proprietà ma senza successo: “Come si fa a chiedere una cifra del genere a una pensionata di 94 anni? Mia madre ha una pensione minima e la reversibilità di mio padre. Se dovesse pagare 1.200 euro di affitto, non le rimarrebbe praticamente niente per vivere, nemmeno per mangiare”. A causa dell’età avanzata la donna è quasi cieca e costretta a muoversi col deambulatore.
La figlia dice di essere disponibile ad aiutare la madre a sostenere un aumento dell’affitto ma a cifre sostenibili, non triplicate. Sulla vicenda interviene Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra progetto Comune. “Chiederemo a tutti i gruppi consiliari le firme per convocare un Consiglio straordinario sull’abitare, come prevede l’articolo 39 del Testo unico degli enti locali”, informa Palagi, secondo il quale la storia della 94enne non è isolata perché “in provincia di Firenze nel 2025 sono stati eseguiti con la forza pubblica 312 sfratti, più di uno per ogni giorno lavorativo, e le richieste di esecuzione sono state 2.004, il 35% di tutta la Toscana”. La storia raccontata dal Corriere Fiorentino trova anche la reazione del comitato Salviamo Firenze, secondo il quale “siamo di fronte a un fallimento sociale che si misura con il numero degli sfratti e con l’aumento dei canoni di locazione, ma si fonda anche sulla caduta morale della nostra città, dove è diventato accettabile speculare su tutto, anche sulla fragilità delle persone, e dove avere un minimo di decenza, accontentarsi di un guadagno giusto anziché inseguire il massimo profitto possibile, sembra ormai un atteggiamento da ingenue anime belle” e questo “è il cinismo di un mercato immobiliare che trasforma ogni abitazione in un asset e ogni abitante che non può permetterselo in un ostacolo da rimuovere, ma c’è anche il cinismo di una città che si abitua a tutto, che continua a raccontarsi come accogliente e solidale mentre espelle silenziosamente chi non ha abbastanza soldi per restare”.
“In Spagna – conclude il comitato – la mobilitazione degli attivisti ha dimostrato che le regole del mercato immobiliare sono dovute a scelte politiche e quindi possono essere cambiate. A Firenze, invece, continuiamo a discutere di emergenza abitativa mentre centinaia di case popolari restano vuote e gli sfratti continuano”.
La vicenda di Abascal ha scatenato feroci proteste in Spagna subito dopo lo sfratto subito dalla donna. Proteste che hanno portato il premier socialista Pedro Sanchez a dimettersi e a convocare elezioni anticipate.
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